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Mi chiamo Cristiano Marinelli. Sono nato nel 1980 in una piccola città dell’Umbria, terra alla quale sono visceralmente legato, ma che mi sfugge da ormai alcuni anni. In quella stessa terra ho incontrato per caso, attraverso lo Strumento, qualcuno che in realtà viveva non lontano da me.
Fra litri di Nerello cappuccio e Nerello mascalese piovuti da Frittole, con frequenti intromissioni del Bafometto, sono giunto alla conclusione che il Panopticon è la soluzione. E’ per questo che, nostante le cellule telomerasi negative provino a tenermi lontano, non posso fare a meno di Non Giubilare.
La mia vita è passata attraverso Signori delle marionette e Storie di impiegati, Mai dimenticando. In un momentaneo scorcio di Ragione scoprii che Kubrick aveva girato un’Odissea e tutto cambiò. Fu in quel momento che diventai HAL 9000. Ho capito che non potevo smettere di cercare la chiave che portava oltre l’infinito, e per farlo ho tirato fuori un Pendolo, aiutato dal Bafometto (sempre lui).
Chiuso in un laboratorio ho provato a concepire la Grande Opera (pur essendo un calcolatore automatico), con scarsi risultati. Ma il Lapis è lì, in attesa di essere rettificato con il Vetriolo, questo lo sento.
Letture di tutti i generi si avvicendano per raggiungere l’Obbiettivo. Tra queste Sull'origine delle specie per mezzo della selezione naturale o la preservazione delle razze favorite nella lotta per la vita di Charles Darwin, Le nozze chimiche di Cristiano Rosa Croce di Johann Valentin Andreae, Baudolino di Umberto Eco e Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, ne sono un estratto significativo.
E’ all’interno di questa ricerca che si pongono i miei spostamenti nella Città Eterna e nelle più grigie (ma non meno proficue) terre del Nord.
Ed è sempre per questo che sono entrato nel Panopticon, anche se non mi vedrete scrivere come i miei Compagni.
Ma non dimenticare, HAL Te Observa.
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