Titolo: Cerulean
Autore: Baths
Anno: 2010
Elemento:

glo fi. Dentro la moda. La sensazione del momento per il popolo indie più radicale è certamente il glo fi, una corrente che si maschera retrò, fingendo e allo stesso tempo attuando una bassa fedeltà che rimanda agli Ottanta dei videogame Atari e Commodore, ai nastri colorati di musicassette dimenticate sotto l'ombrellone e per poco non ricoperte dalla sabbia, ad una sorta di dream beat fatto di nostalgia per qualcosa che non si è veramente vissuto, perché i protagonisti della vicenda sono tutti giovanissimi. Colore e musica: una sinestesia necessaria, nel senso più eracliteo del termine. Una corrispondenza che calza a pennello su questo filone musicale così retro-avantgardista. E ad inseguire i vari Neon Indian, Washed Out e
Toro Y Moi, è Will Wiesenfeld - alias Baths da Los Angeles, California - solo 21 anni, ma un curriculum già corposo. La differenza più evidente con gli ormai nominabili pionieri della specie è che le tracce di Cerulean sembrano decisamente più suonate, intrecciate, performate. Se in Neon Indian è il beat il protagonista, su cui Vega versava una soluzione di strumenti vintage e colore fluido, o se in Toro Y Moi è più il vibe, l'umore creato da un refrain azzeccato a fare da bussola e compasso, in Baths l'approccio è molto più denso e meno ambientale. Le tracce diventano spesso vere e proprie canzoni, seppur spezzate e manipolate secondo il disciplinare della corrente. Ci si fa caso anche quando la melodia è sepolta da tessuti di rumore o semplicemente tenuta ad un volume più basso rispetto al caos colorato che la circonda. Se c'è un brano che spicca più degli altri proprio dal punto di vista melodico, quello è probabilmente "Plea", in cui l'impatto con
Neon Indian è davvero miracolosamente evitato. In sostanza, Cerulean rilancia alla grande le potenzialità del glo fi, e si posiziona come qualcosa di più di un banale inseguitore come tanti altri che potrebbero spuntare fuori a breve: la formula c'è, il risultato è esatto e soprattutto il disco è bello. Se si vorrà dire di esserci stati nel 2010, sarà meglio arrendersi alla corrente. Altrimenti non ci sarete stati dentro.
80/100