ex neon pop. Dopo la cover di "Still Life" degli Horrors - più un curioso omaggio che un momento indimenticabile - la prima cosa da fare è prendere atto del cambio di direzione effettuato dai We Have Band. È immediato constatare come Ternion non sia colorato quanto WHB, il che scongiura il timore di un album-fotocopia, ma evidenzia anche dei limiti. Con pezzi poco immediati e privi di melodie veramente forti, il rischio maggiore è quello di lasciare l'impressione di un album un po' incompiuto e giù di tono. Si premiano le intenzioni e l'impegno, ma erano più efficaci e credibili quando suonavano per divertimento.
 |
65/100 |
|