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l nome ISIS dovrebbe essere sufficiente a far brillare gli occhi a chiunque s'interessi di un certo tipo di musica.
Aaron Turner, ovviamente, è il diretto responsabile di questa momentanea luminosità nelle nostre pupille. Il signore in questione, infatti, non pago di far parte di uno dei migliori gruppi degli ultimi anni, ha deciso di partecipare a interessanti progetti paralleli, ognuno dei quali non fa che sottolineare l'immensa creatività di questo artista.
Gli House Of Low Culture sono, a detta dello stesso Turner, una non-band: un progetto solista di guitar/dark-ambient cui saltuariamente prendono parte simpatici personaggi come Jeff Caxide (Isis, Red Sparowes) e Luke Scarola (Converge, Cave In). Sono il lato malato e oscuro di Turner. Negli House Of Low Culture sembra dispiegare su un tavolo tutti i pezzi della sua pazzia per presentarceli in una veste sonora quanto mai cupa e alienante.
'An Account Of Salvation And Redemption In 9 Movements' è il sottotitolo di questo 'Edward's Lament!', seconda uscita targata House Of Low Culture. Movimenti, in effetti, è la parola migliore per descrivere le nove tracce presenti in questo full-length. Si tratta di musica prettamente ambient, capace di creare un'atmosfera inquietante e disturbante, con sprazzi di voce giusto per svegliarci, seppur brevemente, dall'incubo nel quale stiamo sprofondando. Spruzzi particellari e motori in lontananza, rarefatte note di chitarra ripetute allo sfinimento, riverberi mostruosi: sono gli elementi con i quali veniamo a contatto e con cui gli House Of Low Culture intendono imprigionarci.
Il tutto ha inizio con 'Edward's Intent'. Tredici minuti in cui il mood generale rimane praticamente invariato se non per subire una leggera virata verso la fine del pezzo. Siamo nei meandri della dark-ambient, attraverso note taglienti in crescendo che poi collidono e stridono verso un finale che impercettibilmente lascia intravedere uno spiraglio di luce. Seguono due pezzi in cui compaiono voce e chitarra. In 'Ntrmssn_A' la chitarra è distorta, assume una forma quasi shoegaze e con poche note ci introduce a 'On The Upswing', in cui un riff dall'aria malinconica accompagna indistinti lamenti in lontananza. E' la volta di 'Ntrmssn_B' che altro non è che il preludio a '...And Now The Man You've All Been Waiting For', probabilmente il movimento che più di ogni altro richiede un ascolto in cuffia per essere compreso in tutti i suoi dettagli. Qui, infatti, l'ambient è soffusa, sempre acuta e lacerante, ma in qualche modo distante e sottile, capace di insinuarsi laddove la chitarra di Turner non può arrivare. L'incubo prosegue con 'A Temporary Setback', in cui gli House Of Low Culture sembra stiano graffiando dei cristalli con lame arrugginite. Nella seguente, la title-track, torna la chitarra di Turner, quasi a riportare quel chiarore di cui sentiamo il bisogno e la cui ultima nota a metà pezzo sfocia nell'abisso in cui stavamo cadendo e di cui toccheremo il fondo nel movimento successivo, 'Off You Go'. Per finire, gli House Of Low Culture ci augurano la buona notte con 'Thank You, And Good Night!', lasciandoci agonizzanti al suolo e svegliandoci con gli ultimi soavi minuti del disco.
Aaron Turner dimostra, ancora una volta, di meritarsi la nostra stima e la nostra ammirazione. Dimostra di sapersi muovere sapientemente e di saper utilizzare un mezzo di espressione non facile e lontano dal post-metal cui ci aveva abituati.
01. Edward's Intent
02. Ntrmssn A
03. On the Upswing
04. Ntrmssn B
05. And Now The Man You've All Been Waiting For
06. Edward's Lament
07. Off You Go
08. Thank You And Good Night