post black. Neige si conferma artista ispirato e incanala un ulteriore lavoro degno di nota. Nessuna svolta stilistica imponente, ma una virata verso melodie ancora decisamente più coinvolgenti rispetto all'acclamato Écailles de Lune. Del precedente lavoro si conservano sporadiche sfuriate black che risultano bilanciate dalla malinconia sognante. Pur sorretto da una produzione eccellente, l'album in realtà pecca di manierismo tipicamente metal, e sembra mirare più all'estetica dei pezzi che alla loro essenza. Nessun passo in avanti quindi, ma nemmeno uno indietro: gli Alcest restano ai vertici della scena.
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76/100 |
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