post black. Il duo australiano ritorna sulle scene con un lavoro dinamico. La formula adottata nel comporre è però quella già sentita nel genere negli ultimi tempi, cioè fatta di contrapposizioni di black e atmosfere trasognate. I colori e gli ambienti sono cupi e malinconici, tipici di una foresta immersa nella nebbia, con un tappeto di tastiere che aiutano a evidenziare sonorità volutamente grezze. Ad esser onesti, pur senza picchi particolari, non sono presenti cadute di stile e la qualità delle composizioni rimane costante, anche se il già sentito è sempre dietro l'angolo.
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65/100 |
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