Titolo: Burst Apart
Autore: The Antlers
Anno: 2011
Elemento:
art rock. Che Hospice sarebbe rimasto ineguagliato per impatto e vividezza c'era da aspettarselo, data l'unicità di momento e condizioni in cui era stato concepito. Oltre alla necessità di ricreare basi altrettanto fertili dalle quali attingere, per Burst Apart (che in Europa uscirà per la Transgressive Records) si profilava anche il confronto con delle aspettative enormemente maggiori rispetto a quelle, pressoché nulle, che avevano accompagnato un debutto comparso sulla scena in punta di piedi e quasi di nascosto. Le sonorità subiscono uno shift da quelle affini agli ultimi Low del debutto ad una miscela con solida base di synth, frutto di un più massiccio apporto di Darby Cicci, che vede in "French Kiss" e "No Widows" i suoi esiti più eclatanti e inattesi. Al di là della rinnovata veste atmosfere e contenuti rimangono introversi, lungi da quell'esplosione liberatoria che il titolo avrebbe potuto far supporre; la seconda parte dell'LP, che tocca il suo apice con le reminiscenze di Slowdive in "Hounds" e l'altrettanto delicata "Corsicana", si riallaccia anzi ai momenti più intensi di Hospice ripristinando la continuità prima interrotta. Riascoltando e prendendosi il tempo necessario per stabilire un intimo contatto con musica e parole di Peter Silberman, nonostante tutto ancora timide e a tratti schive, potrebbe benissimo capitare di ritrovarsi subdolamente legati e rapiti dalle note di Burst Apart; un album che, per vie più tortuose e meno capacità di stupire, accompagna verso lidi non lontani da quelli che, dopo Hospice, ci saremmo augurati di esplorare.
73/100
The Antlers