Titolo: Submarine EP
Autore: Alex Turner
Anno: 2011
Elemento:
acoustic soundtrack. Quello in copertina non è il cantante degli Arctic Monkeys quando frequentava il primo anno di high school, bensì il protagonista di Submarine, il film scritto e diretto dal debuttante Richard Ayoade appena comparso nei cinema britannici. Si parla molto bene di questa pellicola prodotta da Channel 4 e nientedimeno che dalla Warp Records, tanto che qualcuno lo ha già recensito come
best English movie in a quite a lot of time. Pare racconti la storia di un giovane poeta incompreso, e allora quale voce migliore nel Regno Unito per accompagnarne le scene, se non quella del neo-ex-adolescente Alex Turner? Le sei tracce di questo EP sono prevalentemente acustiche e mostrano il leader delle Scimmie Artiche così a suo agio che non sembra inverosimile immaginarlo incidere un intero album su queste tonalità. Intimo e sottovoce, l'EP si avvale solo in parte della produzione del fido James Ford e dell'orchestrazione arrangiata da Owen Pallett: se "Stuck on the Puzzle" è un po' la nuova "Cornerstone", la conclusiva "Piledriver Waltz" sembra rivelare qualcosina di Suck It and See, il nuovo disco degli Arctic Monkeys in uscita a giugno e del quale - magari in un'altra veste - farà parte. Le prime canzoni, prevalentemente solo voce e chitarra, riflettono un romanticismo pop molto sottile che probabilmente ritroveremo nel film, che a questo punto non vediamo l'ora di avere anche nelle nostre sale. Nell'attesa del seguito di
Humbug, questi 19 minuti risultano davvero imperdibili per tutti i seguaci del personaggio, non fosse altro che per la sua stretta pronuncia
sheffieldiana che in questi sei brani raggiunge un integralismo commovente.
83/100
Submarine