Scritto da P.B.
Titolo: Road Eyes Autore: Amusement Parks on Fire Anno: 2010 Elemento: alt

shoegaze rock. La sensazione di disagio provocata dalla vista della front cover non è di certo il miglior viatico per approcciarsi a Road Eyes, nuovo full-length degli Amusement Parks on Fire. Tuttavia la band originaria di Nottingham, ora con base a Los Angeles, si presenta alla prova con all'attivo due album del tutto rispettabili: tanto il self-titled d'esordio (2004) quanto Out of the Angeles (2006), infatti, pur senza spiccare per ispirazione e solidità potevano vantare atmosfere accattivanti e alcuni pezzi d'indubbio impatto. Road Eyes, edito da Filter Us Recordings e in uscita il 14 settembre, ripropone a tratti il muro di suono che segnava i lavori precedenti intercalandovi canzoni più ruffiane e di facile presa (quali, ad esempio, le melense “Inside Out” e “So Naturally”). Eccezion fatta per queste divagazioni dal sapore tardo-adolescenziale, i chitarroni viaggiano che è un piacere, in bilico tra i non lontani Silversun Pickups e i Deftones degli episodi più catchy di White Pony, accompagnando efficacemente il cantato di Michael Feerick. Minutaggio equilibrato e una ricerca della melodia più riuscita rispetto al passato fanno il resto. È così che momenti come “Flashlight Planetarium”, “Raphael”, “Echo Park \\ Infinite Delay” e “Wave of the Future”, ora eterei ora vivaci e trascinanti, ai giusti volumi sanno regalare un ascolto poco impegnativo ma assolutamente dilettevole.


60/100
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