Scritto da D.F.
Titolo: Everclear Autore: American Music Club Produttore: Norman Kerner, American Music Club Anno: 1991 Etichetta: Alias Records Elemento:

G
li American Music Club hanno dovuto affrontare quel destino che irride a moltissime band cosiddette "indie". Un destino tutt'altro che lusinghiero, buono giusto per imprimere nella memoria di qualche migliaio di ascoltatori un nome assolutamente fantastico lasciandone all'oscuro i più. Snobbati dalla critica mainstream e dal pubblico meno attento, gli AMC sono riusciti a produrre album come il punkeggiante e new-wave The Restless Stranger, il successivo Engine e il variegato e complesso California unendo alla propria abilità musicale la visione squallida e disperata che il cantante Mark Eitzel trasmette con la sua voce, carica di timidezza e rancore, di delusione e rimpianto. In "California", particolarmente, si va delineando quel sound folk-rock cupo e sfumato che avrà una sua parte anche in questo "Everclear", ma non ci sono brani troppo "facili". Risultato: ancora incomprensione, da parte del pubblico e della critica. "Everclear", invece, segna una certa inversione di tendenza: l'album è riconosciuto come capolavoro dai critici di mezzo mondo e il pubblico finalmente decide di prestare orecchio alla band di San Francisco. Eppure non si può dire che Eitzel e soci abbiano reso più malleabile la loro proposta: Eitzel canta ancora con voce fragile e disperata le sue tragedia a base di alcolismo, delusione e malattia, mentre il resto della band pennella ancora alcuni numeri "difficili" intristi di psichedelia cupa e fumosa (l'atmosfera notturna di "The Confidential Agent" e "Miracle On 8th Street", con Eitzel a delirare ubriaco sul punto di svenire in un mare di riverberi, melodie acustiche e sparuti colpi di piatti, e l'altrettanto malinconica "Ex-Girlfriend") mentre, sul lato opposto, alcuni brani si presentano da subito più disponibili e meno obliqui all'ascolto. è il caso del country trascinante e quasi gioioso (da leggere il testo, però) di "Crabwalk", con la sua surreale melodia di banjo e l'epica disperazione del ritornello, e del rock alla U2 di "Rise", con le sue strofe quasi in sordina e il suo ritornello urlato e solenne, o ancora della scarna e rabbiosa "The Dead Part Of You", ballata in cui la voce di Eitzel urla il suo malessere in un duello di chitarra acustica ed elettrica e della romantica e affascinante "Why Won't You Stay", sorta di lento minimale e sottovoce, con il canto di Eitzel quasi sognante nel ritornello e le tastiere discrete e timide ad accompagnare le strofe. Sono brani che pur nella loro infinita disperazione si lasciano ascoltare piacevolmente, ma la nuova "accessibilità" della band non dispiace, anzi, semmai rende il loro universo drammatico più solenne e digeribile, e soprattutto lievemente meno disperato. Ma se potessero emergere sospetti di estroversione e allegria da queste melodie incalzanti e da questi ritornelli orecchiabili, qualsiasi ombra di redenzione è cancellata dalla doppietta finale formata da "What The Pillar Of Salt Held Up" e "Jesus' Hands", due tipiche "ricadute" di Eitzel affidate al suono acustico e ombroso perfezionato in California, quasi a sottolineare la leopardiana filosofia del cantante californiano, la quale si mostrerà ancora più chiaramente nella sua lunga e prolifica carriera solista. Gli AMC si scioglieranno dopo il poco fortunato "San Francisco" del 1994, con Eitzel a proseguire da solo il suo tormento esistenziale e il resto della band scomparsa nel nulla. Ci sarà una reunion nel 2003, e l'anno dopo sarà la volta del vagamente politicizzato Love Songs For Patriots. Everclear è, come già detto, quello che si propone più facilmente, quello che si rintana meno in un senso opprimente e ostile di malessere e alienazione, ed è un album davvero capace di schiudere a chiunque le porte del mondo degli AMC. Forse il mondo non si accorgerà mai davvero degli AMC, però se alla lista si aggiunge un ascoltare in più, sarà già qualcosa.
 
 

 
 
01. Why Won't You Stay
02. Rise
03. Miracle on 8th Street
04. Ex-Girlfriend
05. Crabwalk
06. The Confidential Agent
07. Sick of Food
08. The Dead Part of You
09. Royal Cafe
10. What the Pillar of Salt Held Up
11. Jesus' Hands
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