Titolo: Anna Calvi
Autore: Anna Calvi
Anno: 2011
Elemento:
noir rock. Arriva da Londra il nuovo volto del rock al femminile, con un nome che tradisce origini italiane. A supportarla un gran battage pubblicitario (stavolta del tutto giustificato) da parte della casa discografica che se n'è assicurata i talenti, ovvero la Domino. Un'altra mossa azzeccata dunque, da parte di un'etichetta che raramente negli ultimi anni ha sbagliato un colpo nel promuovere artisti emergenti. Un fumoso locale semibuio o uno scenario alla Twin Peaks: sono le prime sensazioni che potrebbe evocare l'ascolto di queste canzoni. Aggiungete una formazione essenziale composta di soli tre elementi e una produzione decisamente
live e tutti i conti torneranno. Del resto bastava andare a vedere i video registrati dal vivo diffusi nei mesi precedenti, quando di Anna Calvi si conosceva giusto un singolo, per trovare evidenti somiglianze con quanto appena descritto. E' un lavoro che vive della già sviluppata personalità di questa cantautrice, tanto nella scrittura quanto nella sapienza con cui utilizza la chitarra. Il tocco blues e le atmosfere noir allontanano i facili paragoni con PJ Harvey, nonostante condivida con la reginetta del Dorset un collaboratore di lunga data come Rob Ellis e il patrocinio di
Nick Cave. Difficile trovare dei brani che spiccano sugli altri: la qualità media è decisamente superiore, le melodie facilmente memorizzabili e in definitiva il disco molto fruibile. Ci permettiamo soltanto di segnalare momenti come l'introduzione di “Rider to the Sea”, che introduce nel mood del disco, il vitale refrain di “Desire”, o la perfetta costruzione di “Blackout”. Siamo fiduciosi che quello di Anna Calvi sarà un nome accostabile alle grandi donne del rock come
Patti Smith, PJ Harvey, Chan Marshall. Intanto la accogliamo tra le nuove leve femminili degne dell'hype che le circondano.
8/10
Anna Calvi