Titolo: Swanlights
Autore: Antony and the Johnsons
Anno: 2010
Elemento:

swancry. Antony ritorna e, ad inizio album, troviamo una canzone dal titolo strano: è "Everything Is New". Se
l'opener qualche volta pare racchiudere e prefigurare il disco intero, in questo caso, invece, sembra suonare come una promessa mancata. Sia chiaro che di un brutto prodotto non stiamo parlando, ma sempre di prodotto si tratta, ovvero di un disco sfornato, forse, troppo in fretta e su standard ed idee non così elevati come per i precedenti lavori. Quanto di nuovo ci sia in Swanlights è difficile dirlo, perché la voce di Antony copre tutto con il suo mantello scuro, avvolgendo l'ascoltatore nella bellezza dei suoi vocalizzi, addolcendo le note di dolore di un pianoforte malinconico con tutta la profondità calda del suo timbro."The Great White Ocean" non è una canzone di serie B, così come non lo è "I'm in Love", uno dei rari soffi di vento fresco presenti; però le carte in tavola non sono state cambiate, e neppure il mazziere, per quanto bravo, può sostituirsi al valore delle carte. Le canzoni migliori, come "Ghost", geniale nella sua struttura e nel suo portamento (forse il brano più vicino al disco d'esordio), o come "Salt Silver Oxygen", squillante e fortemente evocativa, quasi letteraria, si alternano a brani meno brillanti, un po' opachi nonostante la grande forma di Antony. Il duetto con Björk (a ricambiare il guest su "Dull Flame of Desire") riesce e non riesce, perché unisce il sogno di un duetto perfetto sulla carta con la concreta realizzazione di questo in un immagine musicale troppo annebbiata per essere pura come la si potrebbe presupporre. Un disco, dunque, con dei picchi anche indimenticabili, ma più rari del previsto, e per una società d'ascolto borghese che ormai sembra aver dismesso gli attrezzi addetti allo scavo, l'ascolto pare non poter più essere un'attività di ricerca minieristica, in cerca di gemme da tirare fuori dalla roccia. Mister Hegarty, è troppo chiederle di non riconsegnarci piccone e caschetto?
70/100
Antony & the Johnsons