Indie pop. Senza girarci troppo intorno, l'album d'esordio di Lo Stato Sociale, pur non risultando esente da imperfezioni ed ingenuità, ha le carte in regola per divenire uno dei dischi italiani più chiacchierati di questo 2012. D'altra parte, questi cinque nerd bolognesi con una profonda passione per la musica indipendente e l'elettronica da club nel corso degli ultimi due anni sono già riusciti a far parlare molto di sè grazie ad un paio di promettenti EP e ad un'intensa attività live. Merito di un sound fresco e sbarazzino, a tratti tutto da ballare, oltre che dei testi ironici e moderni, capaci di far pensare ed interpretati con piglio cinico ed irriverente da ragazzi che hanno il grande pregio di non volersi prendere troppo sul serio.
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75/100 |
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