Titolo: Midnight Talks
Autore: A Toys Orchestra
Anno: 2010
Elemento:

indie pop rock. Sicuramente è giusto supportare i gruppi nostrani e cercare di ribadire, nel nostro piccolo, che anche nel belpaese si sa fare musica quando si vuole. Detto questo però, non si dovrebbe neanche lasciarsi andare ad eccessivi entusiasmi per band come gli A Toys Orchestra, solo perché Italiane. Più rockeggianti rispetto al largamente apprezzato precedente Technicolor Dreams, l'idea è che per quanto la qualità prettamente musicale di questa band e di questo Midnight Talks sia mediamente alta, manchi qualcosa nella personalità. Buona musica, belle canzoni prodotte e suonate in modo impeccabile. Un indie molto leggero e gradevole, ma in realtà mi sembra che i momenti meno significativi dell'album siano proprio quelli più apertamente pop; un pop pacato che richiama piacevolmente a sonorità dei 70’ ma senza incidere particolarmente e che anzi spesso, distrae l’ascolto o annoia. Molto meglio in brani più lenti e cupi come "The Day of the Bluff" e la conclusiva "Somebody" che valorizzano più efficacemente le orchestrazioni e in generale, le belle idee melodiche della band. Buona musica e musica buona un po' per tutti, come un disco pop rock deve essere; non per questo però si deve mettere da parte il carattere e rinunciare categoricamente a cambiare le regole di genere. In effetti, qui non vedo neanche il tentativo di essere personali e credo che infondo questo non faccia cosi bene alla musica Italiana. Gli A Toys Orchestra rimangono comunque una buona band, che può dare di più, ma forse con meno.
65/100