Titolo: Midnight (R)evolution
Autore: A Toys Orchestra
Anno: 2011
Elemento:
indie pop all'italiana. È passato un anno e mezzo dal buon Midnight Talks. Ne sono successe di cose in questo lasso di tempo, nel mondo, in Italia e agli A Toys Orchestra. Una crisi economica, sociale e, nel frattempo, un tour promozionale (europeo) lungo 108 date. Il quinto lavoro del gruppo campano è il risultato di tutto questo. Attraversando la nostra Penisola, e parte d'Europa, la band capitanata da Enzo Moretto ha visto e vissuto situazioni che ha deciso di raccontare in questa rivoluzione di mezzanotte. Invitiamo chi ancora non ha intuito il topic del disco in questione a prendere visione della copertina, un’immagine dell’Italia di oggi. Lo scatto di Alessandro Tricarico, che ritrae e racconta di Sara, giovane manifestante colpita dalla polizia, precede e ispira Midnight (R)evolution. Non si tratta però di un disco politico: è sufficiente leggere i testi per rendersene conto. Storie, persone, immagini, istantanee e una cornice sociale: così va meglio. Una raccolta itinerante, nata e registrata a puntate, in momenti e luoghi differenti che musicalmente riprende Midnight Talks ("Noir Dance" sembra la sorella minore di "Celentano"), ma che - allo stesso tempo - guarda timidamente, e con una certa nostalgia (aggiungiamo noi) al bellissimo Technicolor Dreams: provare un pezzo come "Pinocchio" per credere. Se qualcuno si aspettava una svolta musicale da parte dei nostri, rimarrà deluso. L’unico brano che potrà esaudire questo desiderio è la conclusiva "Late September", esperimento post rock ben riuscito. Se invece l’indie rock degli A Toys Orchestra vi è sempre piaciuto, pezzi come la titletrack, "Nightmare City" o "Goodnight Again" fanno al caso vostro.
66/100
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