Scritto da F.S.
Titolo: 1979 Autore: Casa del Mirto Anno: 2011 Elemento:
tropical disco house[/i]. Quando arriva l'estate abbiamo bisogno di liberare la mente e cercare un po' di leggerezza. C'è necessità di evadere. I più fortunati scappano verso lidi più o meno lontani e caricano gli iPod con musica in sintonia con giornate di sole e divertimento. Chi non può farlo fisicamente ricorre alla fuga mentale e la musica, si sa, è uno dei migliori veicoli per riuscire nell'intento. Insomma, che apparteniate alla prima o alla seconda categoria, questo disco potrebbe esservi utile. Casa del Mirto è Marco Ricci. Il disco è stato realizzato nella sua montanara Trento nonostante l'ascolto possa far venire in mente la spiaggia. Elettronica facile, rilassante, e synth dal suono nostalgico intrecciano trame dream pop, un po' di chillwave e una certa attitudine che richiama l'italo disco degli anni '80. L'atmosfera generale è molto soft, grazie a synth minimali, drum machine morbide, la voce che rimane un passo indietro rispetto alla musica, sempre dilatata e riverberata. Alcuni brani come "I Know" e "Faces" hanno melodie solari e si lasciano andare ad aperture tropical come nel caso di "The Right Way". Questi convivono con altri dall'impronta più malinconica: ne è un buon esempio il singolo "The Haste" che, come "Deep in My Mind" o "Killer Haze", sarebbe un accompagnamento perfetto per quelle scene tipiche di certi film nostrani a tema estivo, nelle quali i protagonisti finita la vacanza si dicono addio (e quasi sempre c'è un tramonto sullo sfondo). Musica da sorseggiare come un cocktail. Da tenere a portata di mano insieme alla crema solare. 67/100 (F.S.)[/spoiler]
tropical disco house. Quando arriva l'estate abbiamo bisogno di liberare la mente e cercare un po' di leggerezza. C'è necessità di evadere. I più fortunati scappano verso lidi più o meno lontani e caricano gli iPod con musica in sintonia con giornate di sole e divertimento. Chi non può farlo fisicamente ricorre alla fuga mentale e la musica, si sa, è uno dei migliori veicoli per riuscire nell'intento. Insomma, che apparteniate alla prima o alla seconda categoria, questo disco potrebbe esservi utile. Casa del Mirto è Marco Ricci. Il disco è stato realizzato nella sua montanara Trento nonostante l'ascolto possa far venire in mente la spiaggia. Elettronica facile, rilassante, synth dal suono nostalgico intrecciano trame dream pop, un po' di chillwave e una certa attitudine che richiama l'italo disco degli anni '80. L'atmosfera generale è molto soft, grazie a synth minimali, drum machine morbide, la voce che rimane un passo indietro rispetto alla musica, sempre dilatata e riverberata. Alcuni brani come "I Know" e "Faces" hanno melodie solari e si lasciano andare ad aperture tropical come nel caso di "The Right Way". Questi convivono con altri dall'impronta più malinconica: ne è un buon esempio il singolo "The Haste" che, come "Deep in My Mind" o "Killer Haze", sarebbe un accompagnamento perfetto per quelle scene tipiche di certi film nostrani a tema estivo, nelle quali i protagonisti finita la vacanza si dicono addio (e quasi sempre c'è un tramonto sullo sfondo). Musica da sorseggiare come un cocktail. Da tenere a portata di mano insieme alla crema solare.

67/100

Casa del Mirto

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