
Un album (Oi Oi Oi, nel 2007) e decine di remix dopo, Boys Noize torna sulla scena elettronica mondiale con il suo nuovo disco, Power. Un titolo energico, come energica è la sua musica, fin dai primi passi nel magico reame dei synth e delle casse; le aspettative erano alte, perché il disco precedente, più che vivere di se stesso, era riuscito a imporsi a posteriori come serbatoio per djset di vario tipo e, soprattutto, aveva lanciato il nostro Alexander Ridha come uno dei remixer più richiesti in circolazione. Quello che ha fatto di Boys Noize un personaggio conosciuto agli amanti dei dancefloors d'ogni parte del mondo è stato la potenza sonora delle sua tracce, potenza che fin dal titolo non viene meno nel nuovo lavoro del dj tedesco.
L'apertura onirica di "Gax" spinge l'ascoltatore fin nella profondità del grembo musicale che si appresta a dischiudersi all'ascolto, quasi come una marcia celebrativa, come un "A New Error " di Moderat; già con la seconda canzone, "Kontact Me", tutti i suoni tipici di Ridha vengono fuori, a ribadire che le cose non sono molto cambiate rispetto a due anni fa, né a livello ritmico né a livello di idee in generale. Con le seguenti tracce, fra cui spiccano subito le divertenti "Starter" e "Jeffer", il calore aumenta e il BPM pure, con Boys Noize che ci regala quello per cui lo stiamo ascoltando: divertimento ed energia. Si continua con la più classica "Transmission", con l'eco sempre presente dei Daft Punk, dove nel finale spuntano suoni già sentiti anche nei Crystal Castles, per sottolineare come certa musica risponde ormai ad un'idea di entertainment formalizzato e commercializzato. Le canzoni avanzano e arrivano a "Sweet Light", la bomba del disco, con il suo imporsi graduale ma incontrastabile, un vero painkiller per i momenti più stanchi, non solo del disco: è qui che l'energia, quasi un doping musicale, esplode tutta, investendo con la sua carica agonistica. L'ultima bomba è "Nott", prima della chiusura più ossimoricamente tranquilla di "Heart Attack", che accompagna, come si suol dire, l'ascolto fuori dal disco, e noi fuori da questo club luccicante, esplosivo. Chissà se questo disco avrà la fortuna di Oi Oi Oi; non lo sappiamo ancora, ma un ballo con un signor disco, per quello che è il suo target, non lo si nega mai.