Titolo: One
Autore: Ben Klock
Anno: 2009
Elemento:


Ben Klock è uno di quelli che ha sempre fatto andare avanti gli altri, quelli che oramai hanno un nome a livello mondiale (Ellen Allien, Gui Boratto e, per ultimo, Sascha Funke, con altri). Lui ha aspettato e alla fine, passando fra BPtich e Ostgut, ha deciso: lo faccio. Ed ecco One, primo
full-lenght del dj resident del Panorma Bar di Berlino. Il disco è buio, opprimente, pesante, greve. Fin dalla prima traccia, "Coney Island", il groove unico del tedesco ci fa capire che siamo davanti ad un monstrum espressivo di indubbio valore: il beat martellante e il cassone, più o meno dritto/sbilenco, sebbene sempre controllato entro limiti di poetica e gusto, ci introducono in un vortice nero, raramente tentato, quasi mai riuscito, in ambiente minimale, per lo meno tedesco. Quando, come se non bastasse, il mood underground incontra la perizia tecnica più raffinata, allora si hanno canzoni come "Check for Pulse", quasi un manifesto d'intenti, uno schiaffo al dilettantismo. La voce rarefatta di Elif Biçer fa il resto.
Disco che si pone monumentalmente fra i massimi picchi dell'electro mondiale, quella che arriva da Detroit, quella di classe.
80/100