Titolo: Immolate Yourself Autore: Telefon Tel Aviv Anno: 2009 Elemento: 
Il nuovo disco non approfondisce il discorso elettronico né lo direziona verso qualcosa di più fresco e nuovo, preferisce piuttosto concentrarsi attorno ad artifici e suoni sostanzialmente banali, mutuati da oltre dieci anni di dance/trance/electro tedesca di livello non propriamente eccelso. Sotto questo punto di vista potremmo tranquillamente dire che la raccolta Remixes Compiled del 2007 si rivela a posteriori abbastanza più interessante, e a questo punto si può dedurre anche che potrebbe esser stato proprio il cambio di etichetta a far perdere loro la strada maestra.
A livello di suono, dunque, non c’è storia con i due precedenti, e come se non bastasse l’album non brilla neanche sotto il profilo melodico, aspetto non del tutto secondario soprattutto quando lo si vorrebbe presentare come un ulteriore passo verso un suono più “popolare”. E' una cosa ancora più evidente se lo si paragona agli spunti di Map of What Is Effortless, che pur essendo in ritardo su certo trip-hop e restando ben alla larga dal concetto di “capolavoro”, per lo meno emanava un certo fascino a livello atmosferico. Eppure l’inizio del disco non è per niente malvagio e può facilmente ben predisporre all’ascolto del resto, peccato che l’incanto non duri e che con gli ascolti successivi, superata la sorpresa iniziale dovuta al cambiamento di stile, si inizi a far caso anche a quello che c’è realmente sotto. Qualcosa di buono si può intravedere anche nelle due tracce conclusive, ma difficilmente potremo ritrovarci, di qui a qualche mese, a parlare di un ritorno memorabile.
57/100