Titolo: Instumentals Mixtape
Autore: Clams Casino
Anno: 2011
Elemento:
based hop.[/i] Clams Casino è stato uno dei producer più in vista degli ultimi mesi: un EP per la Tri Angle Records, questo Instrumentals e diverse basi per i più importanti rapper di nuova generazione molte delle quali sono raccolte in questo mixtape, nella loro versione strumentale. Di hip hop non rimane che la vena. La maggior parte del disco è disciolto, diluito: sintetizzatori ambient volteggiano controluce, il beat - questo sì puramente hip hop - è rallentato, stanco oppure totalmente riposato, ma senza vigore se non in un paio d'occasioni. Questa vaghezza è naturalmente associata ad un certo modo di fare hip hop, nato non più di un paio d'anni fa, detto [i]based[/i]. Il richiamo è ad un senso di rumorosità, di straneità intossicata, come anche ad un'estetica rigorosamente legata al DIY, alla grossolanità di chi è lontano anni luce da etichette discografiche ed imposizioni di mercato e che quindi può permettersi qualsiasi atteggiamento, anche repellente, anche pateticamente evidente nella sua messinscena. È questo il caso di Lil B, rapper a cui Clams Casino è legato a doppio filo e un po' il capostipite di questo nuovo movimento, con le sue semantiche, i suoi linguaggi, le sue intersezioni con altri artisti. Numerosi pezzi di questo "Based God" sono prodotti da Mike Volpe, (questo il suo vero nome), e lo stesso vale per Soulja Boy (purtroppo) o ASAP Rocky o Main Attrakionz (stupenda "Illest Alive", cut senza speranza della bella voce di Bjork), tutti nomi che contano e conteranno sempre di più nel panorama della musica nera americana, soprattutto grazie ad artisti tanto versatili, capaci di comporre basi tanto aggressive quanto incredibilmente toccanti, sul filo di estetiche lo-fi o addirittura post rock. Questi indizi non esauriscono la descrizione: quando i livelli di agenti psicotropi aumentano divengono evidenti le relazioni con la witch house (il nick diventa chiaramente CLΔMS CΔSINФ) e perfino con la musica inglese ("Brainwash By London" appunto, la più aggressiva). Siamo insomma molto lontani sia dalla classicità hip hop, sia dagli sconvolgimenti di casa Brainfeeder. Un nuovo corso si sta aprendo, Clams Casino è l'avanguardia.[/spoiler]
83/100
based hop. Clams Casino è stato uno dei producer più in vista degli ultimi mesi: un EP per la Tri Angle Records, questo Instrumentals e diverse basi per i più importanti rapper di nuova generazione molte delle quali sono raccolte in questo mixtape, nella loro versione strumentale. Di hip hop non rimane che la vena. La maggior parte del disco è disciolto, diluito: sintetizzatori ambient volteggiano controluce, il beat - questo sì puramente hip hop - è rallentato, stanco oppure totalmente riposato, ma senza vigore se non in un paio d'occasioni. Questa vaghezza è naturalmente associata ad un certo modo di fare hip hop, nato non più di un paio d'anni fa, detto
based. Il richiamo è ad un senso di rumorosità, di straneità intossicata, come anche ad un'estetica rigorosamente legata al DIY, alla grossolanità di chi è lontano anni luce da etichette discografiche ed imposizioni di mercato e che quindi può permettersi qualsiasi atteggiamento, anche repellente, anche pateticamente evidente nella sua messinscena. È questo il caso di Lil B, rapper a cui Clams Casino è legato a doppio filo e un po' il capostipite di questo nuovo movimento, con le sue semantiche, i suoi linguaggi, le sue intersezioni con altri artisti. Numerosi pezzi di questo "Based God" sono prodotti da Mike Volpe, (questo il suo vero nome), e lo stesso vale per Soulja Boy (purtroppo) o ASAP Rocky o Main Attrakionz (stupenda "Illest Alive", cut senza speranza della bella voce di Bjork), tutti nomi che contano e conteranno sempre di più nel panorama della musica nera americana, soprattutto grazie ad artisti tanto versatili, capaci di comporre basi tanto aggressive quanto incredibilmente toccanti, sul filo di estetiche lo-fi o addirittura post rock. Questi indizi non esauriscono la descrizione: quando i livelli di agenti psicotropi aumentano divengono evidenti le relazioni con la witch house (il nick diventa chiaramente CLΔMS CΔSINФ) e perfino con la musica inglese ("Brainwash By London" appunto, la più aggressiva). Siamo insomma molto lontani sia dalla classicità hip hop, sia dagli sconvolgimenti di casa Brainfeeder. Un nuovo corso si sta aprendo, Clams Casino è l'avanguardia.
83/100
di Denis Bosonetto