Titolo: Black Square
Autore: BNJMN
Anno: 2011
Elemento:
ambient house. Se pochi mesi fa ci aveva incuriosito con il disco di debutto Plastic World, in questo stesso anno solare il buon BNJMN - al secolo Benjamin Thomas - rischia davvero di conquistarci. Si parla tanto di suono del futuro, anche se ormai fra Machinedrum, Flying Lotus oppure Shlohmo non ci è più dato di comprendere cosa sia veramente. Anzi, nel caso di questo Black Square, nuovo album in uscita digitale per la Rush Hour Holland, c'è anche qualcosa di accostabile all'elettronica romantica di Kuedo, che più che voler suonare avanguardistica risulta a tratti retrò. Dunque c'è la stessa sensazione di science-fiction nelle 9 tracce che compongono il secondo full lenght di questo personaggio proveniente dal Dorset ma saggiamente ormai di base ad Amsterdam. Se per Plastic World qualcuno etichettava come house la sua musica, stavolta i confini sono ben più ampi. Anzi, arriviamo a definirli ambient nel caso della titletrack e della conclusiva "Hallowed Road", che assieme al minuto e quindici di "River Way" ricorda davvero tanto gli stacchi dell'Aphex Twin di Drukqs, capolavoro mai abbastanza celebrato dalla critica e di cui ancora oggi - come vedete - si ritrovano i segni. Convincono pienamente anche le tracce più deep e movimentate, fra cui non possiamo non evidenziare "Keep the Power Out" che chissà, magari potrebbe ben funzionare anche nel dancefloor. In generale un disco emozionante (nel significato meno banale del termine) che coinvolge da cima a piedi, e che soprattutto si lascia ascoltare sia come blocco unico, sia parzialmente. Per questo l'ottanta-centesimi è secco e convinto. Anzi, forse il tempo dirà che meritava di più.
80/100
BNJMN su
Junodi Daniele Sassi