Scritto da Da.B.
Titolo: Summvs Autore: Alva Noto + Ryuichi Sakamoto Anno: 2011 Elemento:
glitch/avanguardia. Somma e Contrasto. Freddezza teutonica e spiritualità orientale. Alva Noto (all'anagrafe Carsten Nicolai, boss della tedesca Raster-Noton) e Ryuichi Sakamoto completano con Summvs il discorso cominciato da Vrioon (2003) e delicatamente approfondito negli anni con "Insen", "Revep" ed "UTP_" in una quinta e presumibilmente ultima fotografia di una delle collaborazioni più importanti del decennio appena concluso. Superfluo dire che ci troviamo per l'ennesima volta di fronte ad un lavoro superlativo, fatto di tecnica e cuore, precisione e improvvisazione; stupisce, casomai (o se volete "emoziona"), il definitivo equilibrio tra il minimalismo pianistico di Sakamoto e l'algida elettronica piena di glitcherie di Nicolai, che mai come in passato trova una sinergia tale da rendere acustica e digitale calde e organiche, ma al tempo stesso in pieno stile Raster-Noton, ricercate e sintetiche. Innanzitutto, una maggiore frammentazione dell'ora di musica: 10 brani per 56 minuti di musica e l'impressione di poter godere dell'ascolto delle tracce anche singolarmente (cosa che nei lavori precedenti era piuttosto utopistica), dovuta ad una maggiore attenzione su ritmiche e melodie piuttosto che sugli elementi di disturbo rumoristici e geometrici che hanno reso Alva Noto un marchio di fabbrica, e ad un lavoro di sintesi senza precedenti per Sakamoto, che nella sua collaborazione non era mai stato cosi emozionante e che anzi ripetutamente era sembrato troppo autocelebrativo e ridondante. Si traspira tensione nell'opening track "Microon I" tra un drone sotterraneo e il piano pesante, ma dura poco; "Reverso" ci riporta in territori piu glitch oriented con un piano subordinato alla ritmica scarna e ossessiva di Mr Nicolai; "Halo" e "Microon II" accentuano invece la matrice classica con delle piece quasi totalmente pianistiche, puntellate da droni mai fini a se stessi. Ma è "Pioneer IOO" ad alzare il tiro dell'opera: battiti dispari, droni incatenati e il piano di Sakamoto mai cosi sensuale, sospeso tra minimalismo e melodia; forse il definitivo manifesto per il duo, per equilibrio ed sentimento. L'arpeggio epilettico di circuiti futuristici che regna in "By This River" è ugualmente da applausi, e ci conduce verso il brano più lungo e seducente dell'intero lavoro, quella "Naono" che con i suoi oltre 11 minuti di piano desolato e loop di battiti marziali sembra trasportarci in un sogno, sospesi tra sospiri ambientali e disturbi digitali, dove i flussi di droni e pad non ostacolano più l'ascolto come in passato, ma ne diventano ritmo e catarsi. Il reprise "By This River - Phantom" chiude il lotto riproponendo la stessa melodia arpeggiata della settima traccia, ma ad una velocità dimezzata, dove le note sparse e didascalische di Sakamoto si innestano come una marcia sui puntelli sinuoidali di Alva Noto, a tenere alta una certa tensione, eppure cosi carica di emotività. Presentato al Roundhuse di Londra per il quindicesimo compleanno della label tedesca guidata da Nicolai e Bender (aka Byetone), con un live audio visual da pelle d'oca, Summvs si pone come una delle punte massime mai rilasciate dalla crew di Chemnitz.

80/100

Raster-Noton 
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