Titolo: Mind Bokeh
Autore: Bibio
Anno: 2011
Elemento:
indie electronic. Solo nel 2009 Bibio ha pubblicato tre dischi. Da quando è approdato alla Warp, etichetta che evidentemente incoraggia il suo eclettismo e la sua iperproduttività, Steven Wilkinson non si è più fermato. I risultati sono tutti egualmente apprezzabili, tutti allo stesso modo capaci di accattivare interesse senza stravolgere i canoni dei diversissimi generi che raccoglie. Mind Bokeh è il fulgido ritratto di quanto detto. Un disco che spazia dal rock - di matrice digitale - di “Take Off Your Shirt” all’elettronica oscura e raccolta della traccia d’apertura “Excuses”. Fra delicati brani pop dai suoni spesso molto, troppo, brillanti e pause riflessive più o meno compiute, Mind Bokeh somiglia troppo ad un mero divertissment, ovvero ad un disco fondato e retto dalla sola intuizione melodica, costruita con il gusto di unire ambiti e concezioni musicali diversissime. Il che, seppur suoni come la legittima ambizione di un musicista completo e capace, non arriva mai a rappresentare un opera dotata di un qualche tipo di spessore. Perché anche se analizzata dal solo punto di vista della sola qualità compositiva dei brani proposti, non si avvicina nemmeno ai migliori esponenti della categoria. Non mancano diversi ottimi momenti, come la titletrack, la splendida "Wake Up!" o in generale la seconda parte del disco. Mind Bokeh pare una raccolta di brani di qualità medio alta, niente di più. Troppo facile a questo punto sarebbe suggerire a Steven di raccogliere solo le sue migliori idee e di trattenersi dal dare alle stampe ogni idea gli passi per la testa.
65/100
Bibio