Scritto da G.F.
Titolo: ( ) Autore: Sigur Rós Produttore: Sigur Rós Anno: 2002 Etichetta: Fatcat Records Elemento:

A
nche la rugiada può parlare.
Anche un fiocco di neve può piangere mentre si scioglie.
Anche un ramo secco e coperto di brina può prenderti per mano e condurti verso l’alba.
( )
Niente parole superflue, niente scritte, niente colori. Solo il bianco accecante del cielo, il grigio del ghiaccio e il suono che fa il silenzio.
Una lingua inventata, l’incantesimo di una fata, della nebbia, di un sogno. Nessun significato marchiato a forza nel canto celestiale che accompagna questi settanta minuti di purezza, solo uno spartito bianco che ciascuno può macchiare con le sue lacrime.
Pianoforte, chitarra, batteria, strutture, crescendo, pulsazioni… ( ) è più di tutto questo.
( ) si distacca da quell’Islanda concreta, fatta di vulcani e distese di ghiaccio, in cui i Sigur Rós ci avevano accompagnato con ‘Ágætis Byrjun’, per regalarci un viaggio in una terra altra, un luogo dell’anima prima che geografico. È un flusso di emozioni, concretizzato in otto movimenti (perché limitarsi a chiamarle canzoni?) di una bellezza e di una purezza celestiali eppur tangibili. Con ( ) i Sigur Rós rinunciano parzialmente alla ricerca musicale per dedicarsi alla ricerca della radice di ogni palpito del cuore. Non crediate per questo che ( ) sia un disco accessibile, non è più facilmente comprensibile di quanto lo sia ciò che proviamo quando ammiriamo un’alba o quando, da dietro una finestra decorata di ghiaccioli, osserviamo un paesaggio coperto di neve. È un paziente lavoro di sottrazione ed essenzializzazione, un ritorno al significato di una nota solitaria o di un canto senza reali parole.
Non è corretto chiamarlo disco, piuttosto chiamatela esperienza.
Non è corretto considerarlo un disco senza titolo, piuttosto, nelle parole di Jonsi stesso, it's pretty fun confusing people with having no titles on this album. the listener just names the song based on what he or she hears. we of course have our own names for the songs but we probably interpret them in a different way than other people.. E ancora, the booklet in ( ) is empty so people can write down or draw their interpretations of it. it's a kind of "human experience". everyone has their own opinions and when people buy the album it's kind of unfinished so people have to finish it themselves. it's not the singer telling stories, it's sort of a soundtrack for each person's life. so they can write lyrics for their own lives..
Questa è un’opera da gustare in toto, da vivere più che da ascoltare semplicemente. i think our music is really simple, a little bit naïve. we like to kind of look at different areas, explore things, just like children do., dice Jonsi. Un’interpretazione quasi pascoliana della loro poetica, ma ripulita e purificata. È un regalo a tutti coloro che hanno il coraggio di aprirsi alla propria voce più interiore e limpida, è un viaggio che monda dalle impurità e cancella ogni macchia. Un dono da concedersi, per conoscerli, per conoscersi.

 

 

 

 

 

 

01. Untitled (Vaka)
02. Untitled (Fyrsta)
03. Untitled (Samskeyti)
04. Untitled (Njósnavélin)
05. Untitled (Alafoss)
06. Untitled (E-Bow)
07. Untitled (Dauðalagið)
08. Untitled (Popplagið)

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