Scritto da A.G./D.S.

Titolo: Tommy Autore: The Who Produttore: Kit Lambert Etichetta: Polydor Anno: 1969 Elemento:


G
li anni Sessanta segnarono un'era, quella del rock, come via di fuga, rifugio e rivolta dalla realtà industriale, soprattutto in Gran Bretagna. In un simile contesto si affacciarono numerosi artisti che colsero nella realtà degradata della società oppressa dal lavoro meccanico industriale e dai conflitti militari colpevoli di inviare la gente disagiata al fronte ad opprimere gli altri popoli, gli spunti necessari per alimentare l'estro creativo. I complessi rock che si mossero a cavallo fra i Sessanta e i primi anni Settanta, erano in prevalenza degli utopisti visionari o rivoluzionari pacifisti che avevano ricevuto un'educazione ispirata ad un alto senso democratico. Nello scenario descritto si inseriscono gli Who, quartetto formato da Roger Daltrey alla voce, John Entwistle al basso, Keith Moon dietro alla batteria e l'autentico deus ex machina Pete Townshend, compositore della quasi totalità dei brani del gruppo, impegnato alla chitarra, alla tastiera e ai cori. Agli esordi si presentavano come una band distante dal notorio pop che aveva ormai conquistato anche mamme e bambini. Inevitabilmente la loro scelta ricadde in un sound elettrico e lancinante, in una squisita miscela riconducibile anche al Rhythm & Blues statunitense dell'epoca.

Il singolo "Pinball Wizard", scelto all'ultimo minuto a discapito di "Amazing Journey", fece da apripista allo storico album Tommy, un'opera di forte critica al contesto socio-culturale e politico del tempo. La storia, in verità mai del tutto chiarita nemmeno dal film che ne fu ispirato, e ha inizio con l'"Overture", preambolo e anticipazione delle tematiche sonore del disco. L'operistica "1921", uno dei pezzi di maggior efficacia melodica sui ventiquattro che compongono questo vero e proprio opus magnum, narra di un ragazzo che rimane senza padre naturale da piccolo, perché questi è stato spedito in guerra, mentre la madre che lo crede disperso lo rimpiazza con un altro uomo. Quando un giorno l'uomo torna a casa e trova la moglie con l'amante, travolto dall'ira e dalla passione uccide l'amante. Tommy assiste attonito davanti ad uno specchio alla tragica scena e ne rimane traumatizzato fortemente con la conseguente perdita della vista dell'udito e della parola, un blocco interiore che nessun medico sembra in grado di risolvere. Così la sua vita si trasforma in un mix tra dolore e dure esperienze, costantemente messa a dura prova: l'incontro con Acid Queen, la regina dello lsd, le torture del cinico cugino Kevin, la violenza dello zio Ernie. Sono alcune delle immagini egregiamente descritte sia nel disco, sia nelle numerose rappresentazioni teatrali a Broadway, sia nella versione cinematografica del 1975 curata dal geniale regista Ken Russell. Un film grottesco e psichedelico, pieno di colori sgargianti in contrasto con la vita al buio di Tommy, che inconsapevole della realtà, conosce il mondo attraverso l'immaginazione e l'oblio dei suoi sogni. Il suo unico modo per comunicare con l'esterno è il tatto, unico senso a lui disponibile e che userà per vincere una gara a flipper, disciplina che lo vede campione ("Pinball Wizard"). L'unico modo per comunicare con Tommy sarà attraverso gli specchi, "Go to the Mirror Boy". La madre, in preda ad una crisi di isteria manda in frantumi tutti gli specchi della casa in "Smash the Mirror", e non rendendosene conto crea una miracolosa cura che libera Tommy dalla sua prigionia e che gli permette di riacquistare tutti i sensi. Finalmente libero ("I'm Free"), Tommy riceve le ali della libertà, raffigurate come nella copertina del disco con degli uccelli intrappolati tra le sbarre. Lo specchio, invece, viene interpretato come metafora dell'opera; in esso rispecchia la società, i lati opposti della realtà. Nel momento in cui si rompono, si spezza l'immagine da essa rappresentata e questo non potrà che giovare a Tommy. Al di là della drammatica storia dietro alle canzoni, è la musica, spesso accompagnata da un'orchestra, condotta attraverso la più tipica ed essenziale formazione rock, e quindi da un basso potente ed espressivo, con gli arpeggi e gli accordi ritmici della chitarra prima acustica poi elettrica del metronomo Townshend, uniti alla potenza di Moon alla batteria, che non si concede mai un assolo, ma che dona vigore e struttura alle composizioni degli Who, rendono decisamente fresca e viva la vicenda. Pete Townshend disegna un percorso che rappresenta in modo teatrale e allo stesso tempo reale, le stagioni dell'esistenza umana, in un viaggio nella psiche che oltrepassa il dolore per poi rinascere e rivendicare il diritto alla propria libertà. Curioso come l'opera capolavoro degli Who non fosse un progetto isolato, infatti Pete Townshend aveva iniziato a lavorare al seguito di Tommy, ma ne accantonò l'idea nel '71, quando una versione provvisoria dell'opera fu presentata al pubblico senza riscuotere successo; i tempi non erano ancora maturi, e solo recentemente questa è stata ultimata. Il titolo di quest'opera è Lifehouse (Casa della Vita), viaggio apocalittico nell'ultimo giorno del 1999 all'interno di una vasta "rete globale"-The Grid (la griglia), che fa da apripista al mondo web, nel quale tecnologia e rock procedono mano nella mano verso il futuro. Tuttavia, alcune canzoni come "Baba O'Riley", "Behind Blue Eyes", "Won't Get Fooled Again", scritte originariamente per Lifehouse, furono recuperate ed inserite nello storico album "Who's Next", seconda gemma nella carriera del gruppo inglese. Con le dovute proporzioni, Townshend, così come Dante, Chaucer o Boccaccio, ci ha proiettati in un viaggio teologico, politico, morale della sua epoca: Tommy ci parla attraverso l'ingenuità, la trasparenza di un bambino che non conosce il mondo e non lo può vedere, ma ne trae una sua logica e una sua morale, un'entusiasmante esperienza della mente e dell'anima.

 

 

01. Overture

o2. It's a Boy

o3. 1921

o4. Amazing Journey

o5. Sparks

o6. Eyesight to the Blind (the Hawker)

o7. Christmas

o8. Cousin Kevin

o9. The Acid Queen

10. Underture

11. Do You Think It's Alright?

12. Fiddle About

13. Pinball Wizard

14. There's a Doctor

15. Go to the Mirror!

16. Tommy Can You Hear Me?

17. Smash the Mirror

18. Sensation

19. Miracle Cure

20. Sally Simpson

21. I'm Free

22. Welcome

23. Tommy's Holiday Camp

24. We're Not Gonna Take It

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