Scritto da S.P.
Titolo: Your Future Our Clutter Autore: The Fall Anno: 2010 Elemento: alt
post punk. In concomitanza di un tour che li vedrà bighellonare per i palchi di alcuni importanti festival estivi, ecco un altro gruppo seminale che non perde occasione per dare alla luce una nuova opera, la ventottesima per l’esattezza. In questo caso però Mark E. Smith, unica vera icona e personificazione dei Fall, non si accontenta di far numero giusto per allungare la discografia, ma sicuramente riesce nell’intento di concepire uno dei migliori lavori dei suoi ultimi anni di carriera. Sarebbe esagerato affermare che basterebbe questo Your Future Our Clutter per tornare a fare scuola, tuttavia senza dubbio il disco fornisce prove concrete sull’ottima forma e salute di cui Smith può ancora vantarsi di godere (a discapito di tutte apparenze!). Sarà anche il loro debutto per la Domino, una delle etichette più attive e stimolanti del momento, a contribuire inserendo gli ingredienti giusti per un elisir di giovinezza, fatto sta che vale la pena concedergli l’ascolto a volume massimo. Già partendo da “O.F.Y.C. Showcase”, i Fall dimostrano di non aver dimenticato il vigore di un tempo, riuscendo a creare crescendo strumentali da capogiro come se non avessero mai fatto altro, mentre Smith come sempre esterna il suo sgraziatissimo flusso di coscienza. In realtà niente è lasciato al caso, nemmeno l’improbabile cavalcata western di “Cowboy George” dove sono inseriti inserti di “Harder Better Faster Stronger” (Daft Punk), o l’intro à la Throbbing Gristle di “Chino”, la traccia più oscura e disturbata dell’album. Con quest’ultimo capitolo i Fall dimostrano con prepotenza che non hanno minimamente intenzione di passare il testimone e abbandonare le scene, pienamente consapevoli di avere ancora la perfetta lucidità mentale per poter dare nuova linfa ai loro pensieri irragionevoli.

8/10
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