Titolo: Contra
Autore: Vampire Weekend
Anno: 2010
Elemento:
indie afro pop. E' già un caso discografico questo Contra. I Vampire Weekend continuano un percorso lontano da revival wave, garage e (lungi da noi) psichedelici, felici sulla loro isola. Damon Albarn li scelse come spalla per il tour autocelebrativo dei
Blur dello scorso anno: un motivo in più per prestare attenzione anche dalle nostre parti al loro afro-pop affascinante e solare, quindi. Con Contra i Vampire Weekend ci donano un disco anche superiore al già buonissimo esordio, aggiungendo più elementi ad una formula consolidata, forse poco adatta a questo periodo dell'anno pensandoci bene, eppure estremamente leggera, che mette voglia di una bella bibita fresca anche quando la neve accarezza i vetri della finestra. Esplorano anche nuove soluzioni elettroniche, si lasciano andare ad un po' di fracasso controllato come in "Cousins", improvvisano alla fine di "Diplomat's Son", infilano gli archi in chiusura con "I Think Ur a Contra". Più in generale, arricchiscono quasi ogni pezzo con qualche divagazione che in passato sembrava messa da parte in favore di canzoni-singolo ad hoc, senza per questo risultare stucchevoli o forzatamente barocchi ad ogni pié sospinto. Quello che conta, di nuovo come nel debutto, sono le canzoni, e la scrittura di Ezra Koenig e compagni è azzeccata, gli eccessi non escono mai dal contesto anche quando sembrano prendere pieghe impreviste, anzi allargano con finezza gli orizzonti dei Vampire Weekend. Attorno alla loro musica costruita con elementi semplici e linee melodiche orecchiabili, offrono diversi spunti da cui ripartire anche con la prossima prova. Contra assume più le forme di un album coeso ed efficace preso nella sua interezza, più che essere una mera raccolta di pezzi pop raffinati. Si può parlare di maturazione, se vogliamo, ma più semplicemente possiamo dire di aver per le mani un lavoro convincente che chiarisce qualsiasi dubbio sulle effettive doti dei Vampire Weekend. I riflettori sono giustamente puntati su di loro, è proprio adesso che meritano attenzioni e non è ancora troppo tardi per riscoprire una realtà indipendente che, in un panorama affollato di giovani con gli occhi rivolti agli
Eighties, si è ritagliata un'identità unica. Il 2010 inizia abbronzato in riva al mare, con l'album punta di diamante di una piccola scena pop indipendente che può ancora far parlare molto di sé, se continua a rilanciare con dischi di questo livello.
84/100