Scritto da G.C.
Titolo: XX Autore: The xx Anno: 2009 Elemento: alt

altGli xx sono quattro ragazzi, appena ventenni, ennesimo prodotto notevole della Elliott School di Putney, Londra, che ha già trovato spazio sui rotocalchi del settore musicale per aver ospitato gli studi di gente come Burial e Four Tet. L’omonimo XX è il loro debutto. I nomi di band e album - per non parlare della copertina - ispirano poca fiducia, ma raramente come in questo caso, l’apparenza inganna. Fin dall’ “Intro” ci si rende conto di trovarsi di fronte a un lavoro ricco di personalità. Suoni di chitarra carichi di riverbero, basso spesso in primo piano e ritmi dettati dalla drum machine creano un’atmosfera di cui non crederesti capace una band al suo esordio; il merito è anche dell’autoproduzione affidata a Jamie Smith (synth e tastiere) che, sebbene spartana, si adatta perfettamente all’umore intimo delle composizioni del gruppo. Romy Madley Croft (chitarra) e Oliver Sim (basso) intercciano le loro voci dando vita ad un pop soffuso e sensuale, raccolto in un canzoniere che tratta principalmente di amore e sesso attraverso le liriche quasi mormorate dai due. Una volta presa confidenza con l’albo risulta arduo scegliere una singola canzone da citare, perché il livello compositivo (alto, con un gusto per le melodie che va dal buono all’ottimo), come il mood, si mantiene omogeneo per l’intera durata. La stampa inglese, che li sta osannando, esagera un po’ nella sua costante ricerca della next big thing, ma bisogna ammettere che l’album degli xx è una gemma degna d’attenzione in un’annata che ci sta regalando molte soddisfazioni. Aggiungete il fatto che il fattore tempo gioca dalla parte dei nostri e capirete che l’entusiasmo è giustificabile. Non ci resta, quindi, che aspettare il loro prossimo lavoro, sperando che sappiano mantenere le invitanti promesse fatte con questo esordio.


85/100

You are here:   RecensioniWaves OutThe xx (2009) XX
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.