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| 10. Ill Blu - Meltdown: La NMBRS non smette di esplorare ai confini degli spazi dell'udibile. Ci riprova con Ill Blu, un muro di ritmi fra i più interessanti degli ultimi anni. Tribalismi inquadrati fra le catene di un sound synthetico esplodono con la stessa forza di un ritmo più nero che mai, decisamente debitore nei confronti del melting pot più sfrenato. |
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09. Laurel Halo - Hour Logic: Sensualità tutta femminile mischiata con il gusto delle aperture, la Halo rompe le carcasse sentimentali della techno con i suoni meno isterici del glo-fi. I beat nascono sempre da abbracci di sovrapposizioni che concentricamente si esprimono in un nucleo sonoro sempre magmatico e in divenire. Tracce che come opere di una mostra surrealmente affollata da stimoli diversi non conoscono altro che lo stile del non avere stile.
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08. Todd Terje - Ragysh: Progressioni e synth larghi, in una salsa happy che non può non ammaliare. Beat veloce e grandissimo senso dello spazio musicale, TT riordina le coordinate dell'entertainment electro aggiornando le intuizioni dei grandi del progressive ai nuovi feticismi sonori contemporanei. Musica da vino frizzante e maschere di carta.
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07. Shackleton - Deadman/Fireworks: Ormai perno centrale di ogni discorso musicale d'avanguardia, il genio di Shackleton si spezza in due per un double fault alle logiche della qualità. Mai l'uomo morto che cammina sotto i fuochi d'artificio del futuro aveva avuto una colonna sonora così disumanamente autentica.
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06. Floating Points - Shadows: Ecco il lavoro perfetto, che consacra Floating Points fra i grandi dell'elettronica d'oggi. Cura e spessore, profondità e calore: 5 tracce di distillato elettronico puro. Musica notturna, che si scherma dietro alle sicurezze di una storia artistica che ormai ha tutto il corpo di un suono d'autore.
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05. Sepalcure - Fleur: Se da una parte si percepisce in potenza quel che sarà l'LP, dall'altra è lampante l'individualità di queste poche tracce. Il tono jazz, rilassato ma composto, romantico ma non dolce, Fleur è ornato e finemente intagliato, eppure estremamente diretto, come un nome botanico che sfugge di fronte all'assuefazione al suo profumo.
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04. Deadboy - Here: Deadboy è un artista di metodo, capace di stimolare le pulsioni erotiche attraverso un linguaggio da dancefloor formalmente perfetto: bassi, linee vocali, groove, collocazione geografica sulla mappa del soundsystem mondiale: tutti gli elementi si incastrano perfettamente come lo specchio rotto della cover, in vista di una rappresentazione dell'erotico a 360°.
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03. Inxec, Droog (LA) - Westbound: Stonature rigorose, studiate con attenzione per dare movimento all'installazione Westbound, convivono con possessioni intossicate, viaggi lontani e ricordi della house di vent'anni or sono. Canzoni racchiuse tra le mani fredde di una miniatura techno che passa sui fili di cuffie sottili e ingarbugliate.
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02 Maya Jane Coles - Focus Now: Un'ottima forma compositiva, una capacità esplorativa invidiabile, una delicatezza di primo livello e una maturità già largamente raggiunta. Questo è Focus Now. Sì, perché mentre nella politica italiana si rilanciano le quote rosa, qui, invece, nel panorama elettronico, si è ancora in cerca di un talento di pari livello non appartenente al gentil sesso capace di poter stare sui livelli creativi di MJC.
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01. Holy Other - With U: Una spettralità delicata, tra riverberi ed echi che svelano una certa propensione allo stile di Burial. Samples, tastiere e bassi sono coinvolti nello stesso gioco: presenze che non si mostrano mai del tutto, anime che si trapassano fra loro creando la magia di un sound fumoso, intangibile, qualcosa che appare sempre meno corretto ricondurre alla stessa generale dominazione stilistica di witch house.
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Top 5 Compilation
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05. VV. AA. - Bangs & Works Vol. 2: La Planet Mu, al secondo volume della serie dedicata, si impone con forza come la referenza per quanto riguarda la musica strana di Chicago, il footwork, una corrente che decanta sempre più in numerosi album come influenza affascinante e fresca. Rispetto al primo volume la facilità d'ascolto è leggermente aumentata, divenendo così disco fondamentale, oltre che per il ristretto genere musicale e per gli artisti non proprio sulla bocca di tutti, per la musica elettronica tutta.
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04. Robag Wruhme - Wuppdeckmischmampflow: È dominante nell'album l'atmosfera invernale, spesso malinconica e solitaria, nonostante la sovente vocazione al movimento. Ci troviamo in costante equilibrio tra il suono progressivo di un mixtape da ascoltare in solitudine o in sottofondo e un funzionalismo fisiologico, caratteri che troveremo, portati alle estreme conseguenze, nell'altro disco dell'anno di Robag Wruhme, nuovo eroe di una techno introversa.
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03. Ben UFO - Rinse 16: Uno dei migliori dj del momento firma la compilation per la storica Rinse. Su di lui non si lesinano lodi sperticate da parte di artisti, producer e dj, e questa sua prova le concretizza. Mixing allo stato dell'arte e selezione da studioso dedito incollano musiche vecchie e nuove. Il collage in forma d'arte.
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02. Lawrence - Timeless: Timeless è un corso intensivo di deep house. Il gusto fine del grande producer Lawrence corre lungo una selezione di tracce senza tempo dei più grandi artisti del genere, mixati senza troppi fronzoli ma con una sincerità che mette in risalto tutta la straordinaria emotività di un genere fatto di suoni in purezza.
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01. Four Tet - FabricLive 59: In questo FabricLive, invece, non solo siamo interpellati, ma siamo chiamati, obbligati a ballare la selezione di un artista nel senso più alto del termine, il quale, da artista postmoderno, è anche cultore, musicofilo, storico e, vista la bravura con cui plasma le sue creazioni, anche superbo artigiano.
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