Scritto da M.U.
Titolo: For Your Pleasure Artista: Roxy Music Produttore: Chris Thomas, John Anthony, Roxy Music Anno: 1973 Etichetta: Island Elemento:

S
waying palms at your feet

you're the pride of your street

Mostrate la copertina del disco ad un campione di un centinaio di giovani ed oltre la metà(per non dire di peggio) si rifiuterà a priori di ascoltarlo. Si ottiene lo stesso effetto con una foto dei Roxy Music, volendo. Poco male, a dire il vero, gli inglesi Roxy Music la storia l'hanno scritta, con o senza lustrini, con o senza Amanda Lear. Il glam attraverso la loro musica diventa quasi un genere a se stante, da alcuni sinteticamente battezzato art rock, un genere in cui non sono solo teatralità, maschera e decadenza a fare la differenza.

Se l'omonimo debutto ridisegnava il rock all'insegna della poesia maledetta, For Your Pleasure, l'ultimo lavoro targato Roxy Music a vedere la partecipazione di Brian Eno, è il suggello della loro arte, marchiato a fuoco da quel tocco di genio di cui si sentiva la mancanza nel predecessore, nonostante la sua innegabile classe.
In For Your Pleasure Bryan Ferry e soci abbracciano la notte, ma piuttosto che cercarne gli aspetti lugubri, ne risaltano il fascino misterioso. Non abbandonano il glam, ma lo trascinano laddove difficilmente potrà arrivare dopo di loro, in luoghi tanto eleganti quanto unici, per fare in modo che l'ascoltare volente o nolente cammini verso la perdizione insieme a loro.
Ferry è mattatore aggraziato e perverso dal timbro inconfondibile, nonché paroliere eccezionale. La morte, la passione, il fato: la poesia con cui ritroviamo queste tematiche non ha tanti eguali fra i suoi contemporanei, e mantiene intatta la sua sensualità dopo oltre trent'anni. L'istrionica interpretazione del vocalist, poi, spazia dal docile, al romantico, all'ironico, all'audace, chiaramente dimostrando come mai una voce glam potrà avvicinarsi ad alcuni dei momenti contenuti in For Your Pleasure.
Ma certamente non è tutto suo il merito. La parola chiave è eleganza, ed ogni singola scelta nel corso del disco ci porta a questa conclusione. L'inizio di Beauty Queen ne è un esempio, gli inserti di oboe e sassofono di Andrew Mackenzie arrivano puntuali e ammalianti (The Bogus Man), l'organo di Ferry e l'elettronica di Eno paiono di tutt'altro mondo, come nella maestosa In Every Dream Home A Heartache, tra le canzoni chiave del movimento glam: prorompente quando si alzano i volumi, raffinata quando l'occasione richiede un sospiro, se la parola "decadenza" ha un suo corrispettivo in musica non puo' che essere in questo pezzo.
Ci sono punti di collegamento con l'esordio, come la catchy Do The Strand in apertura, facilmente trasportabile in un musical, ma si finisce in lidi sconosciuti in men che non si dica. I Roxy Music hanno trovato una consapevolezza dei propri mezzi che non sapranno più ripetere. Arrangiamenti, liriche, strutture non saranno più a questi livelli. Si ascolti Grey Lagoons, dove pianoforte e sax si lanciano inseguiti dal pulsante basso in una corsa in cui ad un tratto li raggiungerà una chitarra indefinibile, fino al rallentamento finale: il glam diventa qualcosa di più, nessuno osera' tanto. La conclusiva titletrack risuona di echi che si disperdono in lontananza, la voce di Ferry e le sue parole inseguono quei riverberi pronti a scomparire, si spegne lentamente la notte, si chiude sull'ascoltatore un sogno di velluto.

In every dream home a heartache
and every step I take
takes me further from heaven
is there a heaven?
I'd like to think so

In poco più di quaranta minuti, i Roxy Music esplorano da cima a fondo il concetto stesso di glam, ne ricostruiscono i valori dalle fondamenta, distruggendo quello stereotipo, la cui formazione era dovuta fra gli altri anche a loro, fatto di esagerazione e totale appariscenza che l'immaginario inculcava nel pubblico e nella critica.
Non è un caso che pochi si siano saputi muovere con la stessa abilità lungo queste coordinate. Negli anni dell'hard rock e del progressive rock, negli anni in cui occhi e orecchie sono puntati su altri nomi piu' blasonati, For Your Pleasure risplende come una perla nera, regale e ancora oggi intatta.
o1. Do the Strand
o2. Beauty Queen
o3. Strictly Confidential
o4. Editions of You
o5. In Every Dream Home a Heartache
o6. The Bogus Man
o7. Grey Lagoons
o8. For Your Pleasure
You are here:   ArticoliViaggi + MiraggiRecensioniDischi ChiaveRoxy Music (1974) For Your Pleasure
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.