Caro Billy,
Noi non ci saremo. Per cosa, ti chiederai, ma immagino che in fondo lo sappia già bene anche tu; Teargarden by Kaleidyscope è un progetto davvero troppo ambizioso per questi Smashing Pumpkins. L'assaggio che ci hai dato con Songs for a Sailor basta e avanza, tanto che anche il tuo fan più devoto dovrebbe rassegnarsi all'evidenza e gettare la spugna: non sono più i tempi di Mellon Collie and the Infinite Sadness + The Aeroplane Flies High, non è più la stessa band. Anzi, sono ormai dieci anni che non centri davvero il bersaglio. Hai messo in soffitta la tua creatura per scioccarci con gli Zwan e la loro attitudine christian rock, hai tentato una via solista in affanno sin dalla partenza, infine hai rimesso in piedi un surrogato delle Zucche. Passi Zeitgeist, salvato in corner da quel tocco autoironico e da un paio di canzoni sufficienti a ritardare il funerale, ma adesso basta, stai esagerando. Ma davvero pensavi di poterti permettere di sostituire Chamberlin e Iha e portare avanti gli Smashing Pumpkins? Hai capito di cosa stiamo parlando? Gli Smashing Pumpkins! Ti rendi conto o no di cosa sono stati per tantissimi di quella generazione? E secondo quale criterio selezioni le bassiste che dovrebbero impersonare D'Arcy sul palco? Ostinarti a tirare avanti questo pesante nome da solo difficilmente ti porterà a qualcosa di davvero buono. Perché no, non sono neanche più i tempi di Siamese Dream, quando eri così illuminato da fare quasi tutto da solo: oggi non puoi più permetterti cose del genere. The Future Embrace sarà stato anche mediocre, seppur concettualmente valido - questo lo avranno capito le stesse persone che hanno amato Adore - ma almeno si trattava di un'operazione onesta e rispettosa sia nei confronti della tua voglia di continuare a fare musica, sia dei Pumpkins, sia dei loro (e quindi tuoi) fan.
Ecco, appunto: i tuoi fan. Non puoi demolire così l'immagine degli Smashing Pumpkins perché non sono soltanto tuoi, non lo sono stati più dal momento in cui hai li hai portati essere parte della nostra storia. Perché una volta pubblicata, la musica non è più solo di chi l'ha scritta e suonata, ma anche e soprattutto di chi l'ascolta. Tanta ammirazione l'avevi guadagnata a colpi di canzoni memorabili, comunicative, sincere, lontane dalla stasi creativa dell'alternative rock americano immediatamente successiva alla dipartita di Cobain, e proprio per questo anche a distanza di anni riuscivano ancora ad infiammare i giovani in odore di rock. Perché cadere in trappola e rovinare tutto? Guarda i Pearl Jam e il loro carretto che va avanti per inerzia, disgustati di fronte alla faccia tosta dei superstiti degli Alice in Chains orfani del tuo amico Layne Staley, pensa alla finaccia di Chris Cornell, e a quanto potrebbe valere artisticamente un ritorno dei Soundgarden nel 2010. Davvero vuoi entrare a far parte a tutti gli effetti di questo circo?
Preferiamo ricordarti tutto intento a suonare "Silverfuck", lungocrinito e boccoluto e con un'enorme collana danzante sulla chitarra. Oppure col cilindro di "Tonight Tonight", o con il pesante dark look di Adore. È assolutamente vero che a una certa età non sarebbe più il caso di tornare a vestirsi di nero e scassare chitarra, batteria e soffitto come in "The Everlasting Gaze", ma un po' ci manca anche quello, e rivedere le scene di "Bullet With Butterfly Wings" ci fa sempre riassaporare quella genuina e impotente rabbia che poteva trovar sfogo soltanto in uno schema strofa-ponte-ritornello con amplificatori sparati al massimo. Tutto questo non può e non deve tornare, per cui ti stiamo semplicemente chiedendo di non rovinarcelo. Proprio tu che per primo avevi intuito le potenzialità di Internet, dieci anni fa, distribuendo gratuitamente Machina II attraverso la Rete, e che oggi utilizzi Twitter per comunicare rimanendo al passo coi tempi, dovresti sapere che questo moderno tam tam può farti pubblicità come anche distruggere la tua credibilità, se continuerai a diffondere questa immagine di un gruppo rock ormai visibilmente privo di energie. Pensaci su. Non ti si chiede di non continuare a incidere musica, né di non suonare più le tue canzoni dal vivo. Ma non rovinare l'immagine e il ricordo di quella grande, immensa band che sono stati gli Smashing Pumpkins.
Perdona il tono epico/drammatico di questa frase, Billy, ma no noi non assisteremo all'inevitabile.