L'eterna giovinezza di Anno BirkinUn ricordo a dieci anni dalla sua scomparsa
Una mattina dello scorso febbraio ho ricevuto un pacchetto bianco proveniente dall'Inghilterra. Il mittente era Andrew Birkin, e all'interno ho trovato poesie, canzoni, cartoline e informazioni per scrivere un articolo sui dieci anni dalla tragica scomparsa del figlio Anno. Mi ero avvicinato alla sua storia tramite gli Esben and the Witch, che lo indicavano fra le loro fonti di ispirazione, e incuriosito ho

cercato di raccogliere più materiale possibile su un personaggio dal talento tanto precoce quanto affascinante. Un autentico poeta maledetto, una potenziale rockstar romantica sulle orme di Jeff Buckley o, perché no, un attore protagonista nel cast di un film del padre: Anno è stato e sarebbe potuto essere qualunque cosa. Figlio di Andrew e nipote di Jane (la cantante e modella, quella cui è dedicata la nota borsa Hermès, nonché musa di Serge Gainsbourg, che è dunque suo zio), cugino di Charlotte Gainsbourg, Kate Barry e Lou Doillon, fidanzato dell'allora sconosciuta Milla Jovovich, Anno Birkin ha vissuto una vita troppo breve, ma intensissima. Morto in un incidente stradale nei dintorni di Milano assieme al resto della sua band - unico superstite il bassista Billy Scherer - egli è comunque riuscito a lasciare traccia di sé. I suoi scritti sono profondissimi, talmente intensi da farti dubitare che possano essere stati composti da un ragazzo morto a neanche 21 anni. Abbiamo provato a scrivere qualcosa su di lui, ma ogni volta che iniziavamo ci rendevamo conto che il risultato non rendeva giustizia al personaggio, alle sue composizioni, alla musica dei Kicks Joy Darkness, e soprattutto a quel che sarebbe potuto essere. Comprare
Who Said the Race Is Over?, il libro+2CD che raccoglie poesie, canzoni e interpretazioni d'eccezione è l'unico modo per entrare veramente in contatto con Anno. Abbiamo dunque deciso di tradurre il miglior articolo mai scritto su questa storia, sperando che per il decennale della sua scomparsa qualcuno voglia scoprire non tanto la tragedia, ma l'arte del giovane Anno Birkin,
il ragazzo che non invecchiò mai. (D.S.)
THE BOY WHO NEVER GREW OLD -
Il ragazzo che non invecchiò maiIn qualità di esperto di JM Barrie, Andrew Birkin voleva che suo figlio diventasse un poeta come quello che fu di ispirazione per la figura di Peter Pan. Anno Birkin rivelò un'eccezionale forza creativa, e i desideri del padre furono esauditi - finché la tragedia non colpì, crudele eco del passato. Di Jessamy Calkin.
Nel Febbraio di quest'anno, in un piccolo club di West London, il West One Four, si è tenuto un evento particolare: il lancio postumo dell'album dei Kicks Joy Darkness. La serata è stata anche un tributo ad Anno Birkin, musicista e scrittore ventenne, morto in un incidente autostradale insieme ad altri due membri della band, nel novembre del 2001 fuori Milano. Durante la sera, vengono letti a spizzichi e

bocconi alcuni delle sue straordinarie poesie, al contempo viscerali e delicate; si alternano alla lettura amici, familiari e fans, tra cui Hayley Mills, lo scrittore
Bruce Robinson e l'attore
Ian Holm. Vengono proiettate delle registrazioni dal vivo della band e una della zia di Anno, la cantante
Jane Birkin, mentre legge una delle sue poesie. Ci sono un centinaio di persone, compresi i suoi fratelli David e Ned, alcuni cugini e l'attrice
Milla Jovovich, uno dei grandi amori di Anno. L'evento è stato organizzato da sua madre, la fotografa, scrittrice e produttrice Bee Gilbert, e da suo padre, Andrew Birkin. Alto e magro, affascinante in maniera macrabra, Birkin agita le braccia, dirigendo le operazioni e ballando come una specie di ragno refrattario. Cineasta, scrittore, anarchico, alchimista, archivista e intellettuale, Andrew Birkin è un uomo ossessivo la cui vita e stata ridefinita dalla scomparsa del figlio. Eccentrico e talentuoso, regista dalla grande reputazione e dal basso profilo, sceneggiatore richiesto, e massimo esperto mondiale di JM Barrie e Peter Pan. Conosciuto principalmente per il film
The Cement Garden (Il Giardino di Cemento), recentemente ha curato l'adattamento cinematografico del romanzo
Das Parfume (Il Profumo) per il produttore Bernd Eichinger. Ma negli ultimi 18 mesi la sua vita è stata assorbita da qualcos'altro: creare un monumento al figlio Anno. Raccogliere tutta la musica e le parole mai scritte da lui, ogni foto di Anno, pubblicare un CD e le sue poesie. Questa immersione totale è caratteristica di Birkin, che quando si trovò a dover scrivere una sceneggiatura su Napoleone lesse 88 libri in sei mesi; più che una semplice espressione di dolore, dice, è un modo di conoscere suo figlio, di indagare ogni sfaccettatura della sua breve vita, di creare una nuova forma di biografia.
Anno nacque a Londra il 9 Dicembre 1980, lo stesso giorno del compleanno di Andrew e della morte di John Lennon. (
"Quando arrivai all'ospedale e vidi tutte le facce tristi, pensai che Bee avesse avuto un aborto" dice Andrew in maniera concisa.) Quando Anno aveva due anni, la famiglia si trasferì in Galles, in una vecchia fattoria abbandonata sulla penisola Llyn, un posto così remoto che di notte non si vedeva neanche un altro puntino di luce all'orizzonte. Non avevamo mai pensato che fosse una sistemazione definitiva, dice Andrew, che si è sempre ritenuto uno senza fissa dimora, ma ciò nonostante, da allora ha sempre vissuto la, anche se Bee (dalla quale ora è separato) vive a Londra. La fattoria - in una collocazione magnifica, da cui si vedono campi e colline, un ruscello, un bosco e dei cavalli - assomiglia ad un museo gotico. Un gallese indigeno di nome Ken ci ha lavorato su per quasi 20 anni.
Tutto attorno all'edifico principale sorgono una serie di annessi, il laboratorio di Andrew, la sua cantina, uno studio di registrazione, una stanza per il disegno. C'è il museo del giocattolo di Ned, la biblioteca dei ragazzi, che si trova in una galleria sopra la cappella/cinema - una stanza di proiezione con tanto di pulpito (
"Ho saccheggiato una chiesa per l'arredamento") - ed alcune fotografie originali di JM Barrie e dei fratelli Llewelyn Davies, che furono di ispirazione per Peter Pan. Fu qui che Andrew mostrò ad Anno, allora diciassettenne,
Ladri di Biciclette, e si commosse quando Anno, che era rimasto talmente silenzioso durante il film da fargli credere di essersi addormentato, scoppiò in lacrime e scappò sulla vicina montagna. Era la stessa montagna da cui Andrew sparò le ceneri di Anno in cielo con un razzo, tre anni dopo. Accanto alla sala di proiezione c'è la libreria di Andrew, che ospita i suoi 8000 libri, e della quale un muro è interamente dedicato a Napoleone. In un altro edificio, attraverso una botola e scendendo alcuni scalini di pietra, si arriva alla cantina che, oltre a un Madeira del 1808, un Yquem del 1914 e un Lafite del 1945, contiene piccoli grappoli d'uva pietrificati, e turaccioli di bottiglie già bevute. E' la cosa più vicina a tenere un diario che abbia mai fatto, dice Andrew. In una
dépendance vicino alla cantina si trova il suo laboratorio, costruito quando suo figlio Ned dovette lasciare la scuola a causa della dislessia e Andrew decise di insegnargli personalmente chimica, fisica e biologia. E' un luogo incantevole, un laboratorio uscito direttamente da Gormenghast; pavimenti di pietra, scaffali di legno sui quali posano una volpe impagliata e degli esemplari imbottigliati (un'aragosta in un barattolo reca la scritta
"Non mangiare - Ned"), e muri pieni di bottiglie e barattoli di vetro - idrogeno, sodio, neon, argo, cripto, gallio. E' poesia pura. Niobio, zirconio, germanio, becchi di Bunsen e piastre di Petri con cui Andrew imbastisce esperimenti stupefacenti, come un alchimista nel suo covo, mentre decanta le virtù di alcune proprietà con vera passione nella voce. Al soffitto sono appesi modelli di agglomerati molecolari in plastica -
"Questa è la Vitamina B12, questa è Ecstasy..." dice Andrew indicandoli. Adora la chimica. Quando incontrò la sua compagna Karem, un paio d'anni fa, ciò che lo colpì non fu la sua notevole bellezza, ma il fatto che lei avesse passato l'esame di chimica alle superiori. Di fronte alla cantina si trova lo studio di registrazione originale di Anno, trasformato poi nel qurtier generale per l'archivio di Anno, e che ora è diventato il cuore pulsante della vita di Andrew. Qui, negli ultimi 14 mesi, ha catalogato l'intera produzione del figlio - collezionando, mettendo ordine, setacciando, trasferendo, trascrivendo ogni cosa. Tutte le poesie di Anno - o le sue parole, come lui era solito chiamarle - le sue canzoni, ogni cosa che avesse mai registrato. Migliaia di foto di Anno, da quando era bambino, tutte importate sul computer. Filmini e video di lui attraverso tutta la sua vita; scatole di cartelle allineate sugli scaffali (Holland Park: Francese e Matematica, Malibu High: Inglese), cartelle etichettate
"Da mettere in ordine" e una con titolo
"Tutto il resto". CD, cassette, DAT, computer, foto di Anno sui muri: Anno con i capelli biondi, scuri, lunghi, corti. Anno con una maschera, o un cappello. Una foto di rivista di Milla Jovovich con la scrittura di Anno scarabocchiata sopra:
"Brucerà nel mio cuore come una bugia per la vita, come una cicatrice, lei è per tutta la vita..."L'archivio di Anno confluisce quindi in un CD, e una selezione di poesie, ma non solo. Si gira una sigaretta, esile quanto lo è lui, con fare pensoso.
"Dato che non posso riavvolgere il tempo, ho imparato tanto da lui, e affrontando tutte le sue poesie, i suoi pensieri, mi ha insegnato tanto quanto
- se non di più - di quanto gli abbia insegnato io". Mi dice qualcosa di simile anche Ian Warwick, l'insegnante d'inglese di Anno, che divenne suo mentore e amico, e che ora tiene lezione a insegnanti di ragazzi particolarmente dotati.
"Facilmente, ho appreso da Anno tanto quanto gli ho insegnato" dice,
"e non mi era mai successo con nessun altro allievo". Gli amici di Birkin la pensano tutti allo stesso modo, che sia qualcosa che deve fare - dopo tutto, non è una cosa estranea al personaggio. Parliamo di un uomo scrupoloso e solitario, è la sua natura. A 20 anni, quando i suoi amici erano in giro a festeggiare, lui campeggiava all'aperto a Lundy Island per tre mesi e scriveva la sceneggiatura di
Jude the Obscure, vivendo di Pro Plus e Weetabix.
"Qualsiasi cosa ti faccia passare la notte..." dice Bruce Robinson, suo amico da trent'anni.
"E' il suo modo di passare la nottata. Andrew è un uomo particolarmente ossessivo; è ossessionato dalla matematica, o da Napoleone, e ora è ossessionato da suo figlio morto. E su questo non posso seguirlo. Adoravo Anno, lo conoscevo da quando era nato e l'ho visto crescere. Andrew ha affrontato la sua morte come un progetto, l'ha affrontata in maniera creativa, anche se ciò che ha fatto può non sembrare un opera d'arte a prima vista; ha usato ciò che conosce per sopravvivere - la sua abilità creativa e la sua capacità di ricerca. Credo che la maggior parte delle persone, me compreso, sarebbero state troppo sconvolte per fare qualcosa di costruttivo, ma lui reso la tragedia... be', non c'è una lapide di Anno, ma c'è un enorme memoriale, o no?".
* * *
Ad Andrew Birkin piace parlare, spesso si prende parecchio tempo per arrivare al nocciolo della questione, anche se alla fine ci arriva, di solito attraverso una dissertazione che può riguardare un matematico folle come Kurt Gödel e il suo Teorema d'Incompletezza, piuttosto che il Principio di Indeterminazione di Heisenberg, o i calcoli di Michael Faraday. Napoleone ha maggiori probabilità di essere incluso nella conversazione che non, e c'è il rischio concreto di andare a parare sulla meccanica quantistica, la non-località e l'energia oscura. Prima o poi arriverà al punto e risponderà alla domanda originaria. Ma di qualunque cosa si parli, la conversazione va a finire su Anno. Ad esempio, discorrendo della natura definitiva della morte, Birkin dice:
"Quando si parla di questa specie di fenomeni - e qui devo stare attento a non sembrare uno che ne sa di scienza, perché non lo sono, mi limito a sfiorarne la superfice - tutta la meccanica quantistica in cui mi sono imbattuto mi lascia pensare che la vita e la morte siano semplicemente uno dei modi di guardare a qualcosa, e che ci sia un'altro modo, non riducibile, che non può essere espresso matematicamente. E quando si tratta di vita e morte (e ci sono quelli, dei quali facevo parte anch'io - un ateo - che sono chiaramente dell'ordine d'idee che la morte sia la fine), la realtà è che non ci è dato sapere. Il cardinale Newman scrisse che la morte è un orizzonte, e cos'è un orizzonte se non il limite della nostra vista?"
"E' un uomo eccezionale", dice Bruce Robinson.
"Lo trovo incredibilmente affascinante, e allo stesso tempo esasperante - uno dei personaggi più stimolanti che abbia mai incontrato - lui è tutte queste cose. Io sono una delle poche persone che può dire 'Sta un po' zitto, chi se ne frega della fottuta teoria di Schroedinger'. Ne ridiamo. Sa che sono sempre dalla sua parte".
Birkin nacque nel 1945, figlio dell'attrice Judy Campbell e dell'ex membro del SOE David Birkin, e crebbe in una fattoria al confine tra Wiltshire e Berkshire con le sorelle più giovani Jane e Linda.
"La peculiarità dei Birkin", dice l'attore Simon Williams, suo ex compagno di scuola,
"è che tutta la loro brillantezza ed eccentricità sembra uscire da un incredibile unità familiare, e anche se sono arrivati ad essere chi sono, deriva tutto dal fatto che si adorano tra di loro". Jane Birkin ricorda la sua infanzia come un periodo idilliaco.
"Credo che non l'abbiamo mai superata", dice. Frequentavano tutti e tre il collegio ma le vacanze erano
"mirabolanti. Ci divertivamo come pazzi; salivamo sulle bici
all'alba e ce sparivamo per il resto della giornata. Abbiamo avuto un'infanzia eccentrica e selvaggia, che ho cercato di ricreare per le mie figlie. Se Andrew riusciva a trovare una casa abbandonata, subito ci infilavamo dentro. Sono stata molto fortunata ad avere un fratello così avventuroso perché rimanevo sempre al sicuro - lui era il capo, mentre io e Linda eravamo le sue luogotenenti, facevampo la guardia e se arrivava qualcuno fischiavamo". Andrew andava a scuola ad Harrow: non che facesse apposta ad infrangere le regole, solo che se ne dimenticava. Williams lo ricorda come "
la persona più esilarante che abbia mai conosciuto. Era pericoloso, divertente - semplicemente migliore della maggior parte degli altri. Mi ricordo di una volta in cui eravamo entrambi in infermeria, sotto farmaci, e facevamo a turno nell'imitare il personaggio di Paul Scofield in A Man for All Seasons (Un Uomo per Tutte le Stagioni). Conosceva tutti i dialoghi". Una volta che Winston Churchill era atteso in visita alla scuola e cancellò a causa di un'influenza, Birkin vendette la storia del malanno all'Evening Standard per comprarsi la sua prima cinepresa. Suo padre rimase sbigottito da un simile comportamento e lo persuase a dare il denaro in beneficenza - dopodiché gli comprò la macchina da presa.
"Girammo un corto che in realtà mirava a soddisfare la mia attrazione per sua sorella Jane e la sua attrazione per mia sorella Polly", dice Williams,
"fu solo una scusa per correre su e giù e pomiciare. Penso che esistano ancora circa 20 minuti di materiale filmato totalmente superfluo di me e Jane che ci baciamo al laghetto di Battersea Park che Andrew acconsentì molto gentilmente a girare di nuovo". Andrew è di solo un anno più vecchio di Jane, e Bruce Robinson pensa a loro come alla versione maschile/femminile l'uno dell'altra.
"Hanno una bellezza naturale. Be', adesso Andrew sembra qualcosa portato in casa dal gatto - è l'uomo peggio vestito dell'Inghilterra - ma quando era giovane era molto bello. Ha uno stupefacente percezione di sé, ma nessuna vanità". Il primo lavoro di Birkin fu nella stanza della posta alla 20th Century Fox, e la sua prima importante rivelazione fu lavorare a
2001: A Space Odyssey (2001: Odissea nello Spazio). Kubrick fu il suo mentore, si dilettò a curare la sua educazione cinematografica. Da adolescente, Birkin non fu mai ossessionato dal sesso, ma era ossessionato dall'amore.
"Dai 15 ai 21 anni sono stato perdutamente innamorato della stessa ragazza [Hayley Mills], che saggiamente mi lasciò per un uomo più maturo. A quel tempo stavo ormai lavorando a 2001 e il mio amore per lei si trasformò in una grande passione per il cinema". Seduto nel deserto del Kalahari scrisse la sua prima sceneggiatura. Birkin è sempre stato una creatura notturna con un apprezzamento particolare per i classici più oscuri:
Huysmans,
Maldoror,
Tarkovsky. Bruce Robinson lo soprannominava l'Imbalsamatore, per i suoi comportamenti e la sua abitudine di alzarsi al tramonto.
"Quando lo incontrai per la prima volta, era riuscito in qualche modo a trafugare un'intera sezione della torta di matrimonio a tre piani di sua sorella, e viveva di torta matrimoniale, caffé e sigarette. A volte si presentava con una pecora in macchina. Era il suo animale da compagnia, viveva nella macchina, usciva, cazzeggiava un po' e poi tornava dentro..."Nel 1986 Birkin lavorò sul poi abortito Napoleone di Kubrick (fu in questo periodo che nacque la sua persistente adorazione per Napoleone; 20 anni più tardi scrisse una sua versione personale che venne a sua volta accantonata dopo l'uscita della versione di Gerard Depardieu per la TV francese. Sparì senza lasciare traccia e Andrew rimane fiducioso che la sua versione riaffiorerà prima o poi). Negli anni '70 scrisse sceneggiature per David Puttnam, compresa quella di
Inside the Third Reich, per cui spese due anni a fare ricerche insieme ad Albert Speer. Per varie ragioni, il film non vide mai la

luce, e il successivo progetto importante di Birkin fu The Lost Boys, per la BBC: una trilogia di cinque ore, raffinata e ottimamente scritta, che narra la vicenda di JM Barrie e dei cinque ragazzi Llewelyn Davies che servirono d'ispirazione per Peter Pan. Birkin era già venuto a contatto con Barrie e ne era rimasto affascinato quando aveva ricevuto l'incarico di co-adattare la storia per un musical americano. Mia Farrow interpretava Peter e Birkin si innamorò di lei e divenne un epserto di Barrie, per
"rimanere nella sua orbita". Questo interesse si sviluppò in un abbozzo di ciò che sarebbe poi diventato
The Lost Boys. Il suo ricercatore rintracciò l'ultimo dei ragazzi Llewelyn Davies ancora in vita, Nico, con cui Birkin scambiò qualcosa come 600 lettere, che si rivelarono una vera miniera di materiale. Nel film, che divenne un libro -
JM Barrie and The Lost Boys - recitava Ian Holm nel ruolo di Barrie; la moglie di Holm, Bee Gilbert, finì poi per diventare la compagna di Andrew per 20 anni, e madre di Anno e Ned. Birkin continuò a scrivere sceneggiature, realizzò uno splendido corto, Sredni Vashtar, che vinse il BAFTA e si guadagnò la nomination all'Oscar, scrisse e diresse The Burning Secret, e scrisse la sceneggiatura per
Il Nome della Rosa. Forse il film per cui è meglio conosciuto rimane
The Cement Garden, tratto dal libro di Ian McEwan, che gli valse il premio di miglior direttore al Festival di Berlino del 1993. Fu l'ultimo film che diresse. Ha sempre detto che preferirebbe la compagnia di un ragazzo perspicace che dirigere Faye Dunaway, ogni giorno, e che non voleva altro che stare in Galles con i suoi figli. E allo stesso modo in cui Barrie dedicò la sua vita a giocare con i Llewllyn Davies, fotografandoli, annotando ciò che dicevano in dei quaderni, fece anche Birkin con i suoi figli, nipoti ed amici. Ned ed Anno crebbero principalmente in Galles. A loro si univa a volte il frattellastro David (figlio di una precedente relazione di Andrew) e era sempre li che tutti i loro cugini si ritrovavano spesso durante le vacanza - le tre figlie di Jane, Kate, Charlotte e Lou, e i tre figli di Linda, George, Henry e Jack. La gran parte del lavoro di Ken all'epoca consisteva nel costruire case sugli alberi ed altri aggeggi per i ragazzi. E Andrew stava li a giocare con tutti loro. A sette anni Anno scrisse una poesia:
My Papa is so tall and thin
He dos not have a dubble chin
His hear is black and getting grey
He dose not see a lot of day
he sits and rits all through the night
and dose not like the site of lite.
He likes to play like a child
And really is very wild
We have adventures all the time
I'm really very glad he's mine.
Dev'essere stato qualcosa, nel crescere in questo posto magico, con un padre del genere.
"Se davvero esistesse la reincarnazione, mi piacerebbe rinascere come figlio di Andrew Birkin", dice Simon Williams. Jane ricorda con affetto le estati in Galles, quando tutti scorrazzavano nel pieno della notte in cerca di avventure, Andrew in testa, facendo la lotta nel fango, nell'acqua, giocando a Guardie e Ladri in mezzo al bosco - Andrew ci gioca ancora a 57 anni. Bruce Robinson prova meraviglia per il rapporto di Birkin con i bambini.
"E' un intelletto sofisticato, e lo è sempre stato, ma allo stesso tempo si trova perfettamente a suo agio con i ragazzini e le loro logiche, e riesce a fare ciò che fanno loro - tipo, correre per il bosco con le torce, mentre io preferisco sedere davanti al fuoco con una bottiglia di rosso". Nei filmati di Andrew che ritraggono Anno mentre gioca con i cugini, c'è sempre la voce di Bee in sottofondo che ammonisce:
"Adesso basta", o
"stai attento" o ancora,
"fermatevi prima che qualcuno si faccia male!". - - "La si sente spesso dire così" dice Andrew, sorridendo.
"Mentre io continuavo a filmare", Bee era la voce della ragione, quella che preparava le coperte e i bagni caldi dopo i giochi di mezzanotte. Andrew era lo scavezzacollo. Risulta difficile separare l'Anno reale dalla visione che ne ha suo padre, ma parlando con tutti quelli che l'hanno conosciuto, si percepiscono le voci rotte dal dolore della perdita.
"Era come la luce" dice semplicemente Jane,
"quando ti si avvicinava ti sentivi meglio. Ti abbracciava con le sue ampie braccia, tutti si ricordano dei suoi abbracci, e tutti si ricordano che trovava sempre il tempo per darli. E il suo tempo era molto prezioso, anche se noi non sapevamo quanto". "Ho in me la follia di entrambi", scrisse Anno dei suoi genitori in Close to the River.
"Sono in costante disaccordo con me stesso..." Questa è la poesia che Jane legge ora nel suo tour mondiale, Arabesque.
"Sembra che abbia riassunto in poche parole ciò che prova ogni adolescente", dice, "
e come la maggior parte di noi abbia dimenticato quella sensazione. Non credo di essere troppo sentimentale. Penso che avesse qualcosa di molto grande in lui". Ed è vero che le sue poesie hanno un ritmo fantastico e un suono evocativo, molto sofisticato per un ragazzo di quell'età:
She drew me my dreams, and with ease she unrumpled
a mind convoluted and crumpled
that was mine then but now is for none save the one
who shall someday receive me completely.
So with eyes to the floor I stand, sorry and sore,
and I long for that sleep to defeat me,
so the whole world may breathe me as you did so easily,
silent in moments of knowing. ...
Anno aveva 18 anni quando scrisse questa. Andrew aveva sentito la sua musica e letto vari suoi testi, ma è stato solo dopo la morte di Anno che le sue parole sono emerse dai quaderni e dai pezzi di carta. "Era eccezionale," dice Ian Warwick, che ora si occupa di ragazzi particolarmente dotati.
"Era sempre due passi avanti, e decisamente più saggio della sua età. Come scrittore, leggevo i suoi scritti e pensavo, Dio mio, vorrei saper scrivere così". "Era davvero un talento", concorda Bruce Robinson,
"nessun dubbio al riguardo -
stava sbocciando un vero poeta, se non lo era già. La sua poesia è molto sofisticata e ha un tocco molto personale. Era molto dolce. E se n'è andato".* * *
Andrew aveva sempre sperato che uno dei suoi figli fosse un poeta. Nella introduzione alla nuova edizione Yale di JM Barrie and the Lost Boys, scrive:
"Mio figlio Anno nacque il giorno del mio compleanno nel 1980. Mentre lui e i suoi fratelli crescevano, ho sperimentato in prima persona le gioie che Barrie aveva desiderato così ardentemente - "i miei ragazzi".
Mi sono augurato che uno di loro fosse un Michael - il poeta tra i cinque fratelli Davies -
ma da bambino, Anno sembrava molto più George con tanto di humor à la Nico. Invece, intorno al suo quindicesimo compleanno, è avvenuta una specie di miracolo, e Anno e improvvisamente sbocciato in un poeta e musicista di grande originalità". La figura di Michael è diventata una sorta di totem nella vita di Brikin. Barrie era infatuato dell'intera famiglia Llewelyn Davies, e quando i genitori dei ragazzi morirono li adottò e gli pagò l'istruzione, ma Michael fu sempre il suo preferito. Nel Maggio del 1921, Michael, che ai tempi stava ad Oxford, andò a fare un bagno nel Tamigi e affogò. Gli mancava un mese per compiere 21 anni. Barrie ne ebbe notizia da un cronista, e sprofondò in un abisso di dolore dal quale non riemerse mai più completamente.
"Ciò che è successo ha segnato, in un certo senso, la mia fine", scrisse al tutore di Michael,
"e ora mi si potrebbe perdonare qualsiasi cosa". La morte di Michael segnò profondamente tutti coloro che lo conoscevano. "Sono certo che se avesse continuato a vivere, sarebbe stato uno dei grandi del suo tempo," scrisse Lytton Strachey a Ottoline Morrell.
"L'inutilità delle cose è odiosa e
intollerabile". Michael venne sepolto nel cimitero di Hampstead. Otto anni dopo, Andrew si recò in visita alla sua tomba. Quello fu l'ultimo giorno in cui vide Anno vivo. Anno partì per Amsterdam con suo fratello Ned, poi a Venezia con Milla, e infine a Milano con la sua band, per registrare il loro primo album. Qualche ora prima della morte, Andrew gli aveva parlato per diverso tempo al telefono, ed era rimasto colpito da quanto sembrave felice. Alla fine della conversazione, Anno disse:
"Vedremo cosa porterà il domani", che erano state le ultime parole del padre di Andrew, nove anni prima. Anno e gli altri membri della band - Alberto, Lee e Billy - uscirono a cena, dove Anno scrisse una poesia su un tovagliolo, che poi - curiosamente - consegnò a Billy, che a causa di un mal di testa, aveva deciso di non seguirli nel club dove stavano andando. Guidavano nella nebbia su un autostrada fuori Milano. Guidava Alberto - completamente sobrio - mentre Anno e Lee dormivano dietro, quando la loro macchina si schiantò sul retro di un camion coinvolto a sua volta in un altro incidente. Nessuno aveva sgombrato la strada dalla prima macchina, e strezando per evitarla, la loro macchina centrò il camion. Anno, Lee, Alberto e un amico, Giorgio, morirono sul colpo. Ad Anno mancava un mese per compiere 21 anni. Il conducente dell'auto che originariamente aveva causato l'incidente si era addormentato, come apprese in seguito Andrew, ed è ora sotto processo da parte delle autorità italiane. Andrew inviò il seguente messaggio sul sito dei Kicks Joy Darkness:
"Come papà di Anno, non mi interessa di chi sia la colpa... l'uomo che si è addormentato ha davanti il resto della sua vita. Quindi se qualcuno in Italia lo conosce, sia così cortese da passargli questo messaggio: avrei potuto essere io al volante, e suo figlio nel posto di dietro".
Andrew era appena tornato da un campeggio in Scozia (era stato sull'isola di Eilean Shona, dove Barrie aveva trascorso l'ultima estate con Michael nel 1920) quando la madre di Alberto lo chiamò per dargli la notizia. Quando Andrew telefonò a Bee a Londra, lei gridò
"Non Anno, non Anno..." perché lei era sempre più preoccupata per lui che per gli altri. Andrew si precipitò all'appartamento di lei ad Iverna Court, e poco dopo in Italia insieme ai figli David e Ned; andarono a visitarlo in obitorio e videro che si

era rasato a zero prima di morire. Passarono del tempo con lui, e Andrew fece fare un calco in gesso delle mani di Anno dalla stessa persona che prese il calco delle mani di Toscanini - ora le tiene in un tempietto nel suo salotto in Galles. Andrew aveva portato con sé una ciocca di capelli di Bee da mettere sotto la maglietta di Anno, nella bara, insieme alle chiavi di casa, un penny (per il traghettatore - e una sterlina, in caso il prezzo fosse aumentato) e un grande spinello. Quando Andrew aprì le ceneri in seguito - e non fu cosa facile visto che in Italia non è permesso spargere le ceneri, e l'urna era stata sigillata due volte e chiusa con una linea di piombo - trovò solo il penny, tutto il resto era sparito. Bee rimase a Londra.
"Non sarebbe potuta venire", dice Andrew.
"Ha affrontato la cosa in maniera diversa. C'era un flusso continuo di persone ad Iverna Court, era una casa aperta: gli amici di Bee, gli amici di Anno, tutti di grande conforto. Bee è stata... perfetta, ma è diversa da me, da un certo punto di vista la invidio. Mi piacerebbe essere il tipo di persona che ha solo bisogno di chiudere gli occhi e sentire le mani nell'oscurità; per come stavano le cose, io ero quello con l'apriscatole che cercava di aprire l'urna chiusa a piombo..." Portò le ceneri a Londra e più tardi tornò anche Billy, portando con sé i preziosi quaderni di Anno e la sua chitarra.
"Quella fu la cosa che sconvolse me e Bee", dice Andrew.
"Non le ceneri, la chitarra. Anno aveva viaggiato dappertutto con quella chitarra. Fu l'urlo di dolore". "Non voglio mai più vedere una scena così terribile, così triste, come i suoi genitori a quel tempo", dice Jane.
"Sono stati così buoni con Anno - hanno spalancato le porte della loro casa, il suo studio di registrazione, le sue parole, le sue ceneri, tutto di lui - agli amici e ai cugini. Andrew e Bee sono stati talmente impeccabili, che sembra l'abbiano fatto proprio nel modo in cui avrebbe voluto Anno". Jane non chiama più Anno suo nipote.
"Lo chiamo il figlio di mio fratello, così da non attirare mai la sua luce, la sua gloria su di me. Era loro, loro. E la tristezza è la loro".Dieci giorni dopo la scomparsa di Anno, Andrew tornò in Galles insieme a circa 80 persone - il fratellastro di Anno Barnaby Holm da Los Angeles, la sorellastra Lissy, i suoi amici e cugini, Milla e Honeysuckle - le due ragazze che aveva amato di più in epoche diverse - Ken fece un gran falò e lanciarono 20 enormi razzi. Dopodiché Andrew infilò un mucchio di ceneri di Anno nella punta del ventunesimo razzo e lo lanciò dalla cima della piccola montagna.
"Era una serata nuvolosa se non per una parte di cielo che improvvisamente si era schiarita lasciando intravedere solo una stella, e il razzo partì in direzione di quell'unica stella, e d'un tratto esplose sul mare irlandese - fu straordinario. E sentimmo un grande onda sonora propagarsi verso la montagna - l'esultanza di tutte le persone attorno al falò". Le ceneri di Anno ora sono state sparse in tutto il mondo da amici e familiari. Sono state lanciate dalla barriera corallina nell'Oceano Indiano, al largo della costa del Kenya, nel Pacifico, nel Nilo, a Kiwayu. Sono sotto un castagno in Francia, nei pressi di un ruscello

nella Valle di Luxulyan in Cornovaglia, e crescono nelle radici di una betulla bianca che Bee ha piantato per lui in giardino.
"Al suo fianco" scrive teneramente sul sito dei KJD,
"c'è un acero per il caro Alberto e un agrifoglio per il generoso Lee...". Più tardi, a un anno dalla sua morte, ha aggiunto:
"Sono passati 365 giorni, e non ce n'è stato uno in cui non ti abbia pensato, mio caro Anno". Non molto dopo la cerimonia del razzo, fu il compleanno di Andrew - 9 Dicembre - che sarebbe stato anche il ventunesimo di Anno, e ci fu un altro raduno di amici e familiari a Londra, dove Andrew aprì un bottiglione di Beychevelle del 1982.
"Dire che è stato fantastico è usare l'aggettivo sbagliato. Non credo che ci sia un aggettivo che descriva da solo la serata..." dice ora. Poco dopo cominciò a
"recuperare la roba di Anno". Lui e Ken ripescarono centinaia tra pezzi di carta, quaderni e cassette dal Galles a Londra e li misero insieme cominciando il lavoro di Anno. Ha trascorso mesi a collezionare musica e parole, mettendo tutto sul sito con Nao, uno degli amici di Anno, selezionando e trasferendo musica su CD, apponendo il copyright su tutto, scegliendo le poesie con Ian per raccoglierle in un antologia. C'erano 57 canzoni registrate, 20 ore di minidischi, più di 1200 tra poesie e testi. Il solo catalogo contava oltre 1000 pagine. Dice che è il lavoro più focalizzato che abbia mai fatto (
"tranne forse quello su Napoleone, che fu l'addestramento per questo"). Per un anno non ha visto un film o guardato la TV." Impiegava ogni ora di veglia, ed stavo molto al telefono - con Ned, David, Bee, Milla - ma essendo circondato da tutto questo materiale, non sentivo la perdita, la separazione, non nella misura in cui la sentivano loro, perché loro dovevano tornare al più presto alle loro vite." Jane mi chiese, "Ti manca?" e Andrew rispose, "è sempre qui con me." Un intervento di Andrew sul sito dei KJD recita:
"Alle 4 di questa mattina ho trascritto le ultime parole di Anno tra quelle che ho raccolto. Temevo questo momento, e speravo segretamente che potesse avere un significato speciale". Questo è ciò che trovò:
My whole life hangs tonight – like water –
swelling to the final drip.
My grip on nature fumbles – as I
stumble backwards – over rhetoric & rhyme.
The rumble in my heart could uproot heaven,
and all their ghostly judgement is like air –
is naught at all.
The dust that is my body shall be
one dust once – again –
with all things, not soon... not soon enough –
Ring the bells of murder –
Jesus sleeps –– in every one of you.
Wake! Wake sweet prince & sing!
Fill the avenues – with laughter.
Scream your words of
goodness in my ear –
let me hear – what I have done.
I seek just closeness with my fellow man.
Per certi versi, dice ora Andrew, questa cosa non avrà mai fine.
"Continuo a conoscere Anno e a scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo su di lui". Se fosse stato un altro dei miei figli, dice, sarebbe stata più dura da sopportare, perché non avrebbero lasciato tutto questo archivio creativo. Ha grande compasisone della madre di Alberto, a cui sono rimaste qualcosa come otto foto del figlio. Andrew, di contro, ha così tante ore di materiale video di Anno e dei suoi fratelli che servirebbero tre mesi di fila per guardarlo tutto. Riconosce il ruolo della tecnologia in tutto ciò (non ha mai, per esempio, tenuto un diario). Il sito dei KJD rimane il più straordinariamente commovente tributo a suo figlio e alla band, una sorta di lapide vivente. Ma ora che ha finito, e sta uscendo il CD, e le poesie saranno pubblicate, può dedicarsi di nuovo ad uno dei suoi progetti incompiuti: JM Barrie. Ha lasciato tutti i diritti della serie televisiva e del libro al Great Ormond Street Hospital, ma ha ancora tutto il materiale di ricerca, che verrà messo all'asta per conto dell'ospedale l'anno prossimo, per comprare incubatrici in memoria di Anno. Ha sempre sentito che il suo rapporto con Barrie non era ancora finito. Ha un produttore, un titolo, una storia e ha da poco scritto le prime dieci pagine. Ha anche qualche membro del cast - non prenderebbe in considerazione nessuno che non fosse Ian Holm per il ruolo di Barrie, e recentemente ha conosciuto qualcuno che gli è parso poter interpretare Michael. Anno, a cui aveva pensato per il ruolo, aveva sempre pensato che suo padre non dovesse fare un altro film su Barrie, a meno che non avesse qualcosa di nuovo da dire. Nell'introduzione alla ristampa del libro, Andrew scrive:
"Non mi ricordo di aver letto Peter Pan ad Anno e ai suoi fratelli. Non credo che abbia mai visto The Lost Boys o letto il libro. Non ne aveva bisogno. Che io faccia un altro film su Barrie è tutto da vedere, ma sì, Anno, ho davvero qualcosa di nuovo da dire".
Articolo originale del
Daily TelegraphTraduzione:
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