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Tetro e narcotico, l'esordio su LP delle sorelle Thurlow strizza l'occhiolino al meglio del rock a tinte dark degli ultimi anni e non solo: ecco il debutto dell'anno secondo la stampa inglese.
Solo rose e fiori intorno alla più trasognata Beach House: Bloom è il più bel disco uscito in questa primavera...
"I negozi di dischi non ti salvano la vita, ma possono renderla migliore" (Nick Hornby)
Torna una delle band simbolo del rock psichedelico con un disco profondo e sinfonico, in cui J. Spaceman canta per la salvezza di J. Pierce...
L'artista di Brooklyn ci racconta il suo Dispossession, un disco d'altri tempi che abbraccia i mostri sacri del rock senza mai risultare datato.
“Amsterdam was a great surprise to me. I had always thought of Venice as the city of canals; it had never entered my mind that I should find similar conditions in a Dutch town” J. W. Johnson
“Things don’t happen spontaneously” è forse la frase più significativa pronunciata nel film-documentario I Am Trying to Break Your Heart, a sottolineare quanto travaglio comportò la gestazione di quest’album in particolare tra mille confronti, prove infinite e tanto materiale scartato e buttato via.
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Sotto a chi tocca
Torniamo sui nostri passi. Chi, nel 2009, può aver voglia di Faith no More? Giusto i fan più accaniti, quelli che vogliono tornare ad assaporare la voce di Mike Patton, sempre più sacrificata negli ultimi dieci anni (circa), in cui la sperimentazione fine a sé stessa ha oscurato e preso il sopravvento sull’innegabile talento vocale del cantante. Mi riferisco ad album tipo Anonymous dei Tomahawk, Suspended Animation dei Fantômas, General Patton Vs the X Ecutioners, Moonchild, Pranzo Oltranzista, Delirium Cordia e molti altri. Episodi trascurabili, che purtroppo rappresentano ormai la maggioranza nella sua discografia, composta da una miriade di progetti quasi insignificanti, nella quale l’assenza di un vero capolavoro è lampante. Proprio come la sterminata discografia di Mike Patton post-1997, i Faith no More non vantano certo alcun autentico capolavoro: non hanno il loro album senza tempo, anzi. I pochi album pubblicati dalla band non sono esenti da difetti che a distanza di decenni dalla loro pubblicazione sembrano sempre più evidenti. Insomma sono distanti dai veri colossi, quali In Utero, The Downward Spiral, Ok Computer, Ænima, e da tutti i più grandi album dei Novanta. The Real Thing (pubblicato nel 1989) risulta bambinesco, infantile e allo stesso tempo vecchio, come il primo Gameboy Nintendo a cristalli liquidi verdi. Chi è poi tanto temerario da ascoltarsi per intero ancora oggi un disco di caos sonoro come Angel Dust, seppur contenente alcuni dei numeri più interessanti del loro repertorio? Quel basso funky slappato ad ogni costo, il suono di plastica di quella chitarra, il tappeto di tastiere a volte funzionale altre davvero pacchiano, il preludio alla peggiore deriva del rock alternativo americano di ogni tempo (vale a dire il Nu-Metal), siamo sicuri che è questo ciò che ci manca oggi? Almeno King for a Day, Fool for a Lifetime teneva un profilo più sobrio e concreto. Il già menzionato Album of the Year non è degno del passato. Non del tutto da buttare e con i video dei singoli davvero memorabili, ma comunque qualche gradino sotto i precedenti capitoli.
Se ogni cosa ha lati negativi e lati positivi, anche questa notizia avrà qualche motivo di interesse. Visto che sicuramente la dimensione live sarà ben studiata e farà sicuramente divertire, quelli che si sono persi (come me) i concerti nei loro anni d’oro ora potranno rimediare. Ma al di là dei concerti tenere basse le aspettative è la regola da seguire. Come accennavo all’inizio, il rischio per questo questo tipo di operazioni è il fatto che, se il risultato fosse scadente, i Faith no More perderebbero in credibilità, e quindi c'è la possibilità che anche i lavori passati verrebbero visionati sotto un diverso profilo mentale. Sarebbe un peccato se Patton e soci inquinassero questo nome come fecero anni fa i Tomahawk (non si trattava di una reunion) con la pubblicazione di Anonymous, rovinando il progetto più interessante a cui Mike Patton abbia partecipato negli ultimi anni. Speriamo che almeno questo non accada.