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 Samuele Venturi. Classe 89’, nasce a Bologna e condivide l’infanzia con la sorella gemella. Influenzato profondamente dall’attività musicale intrapresa a 10 anni con la scoperta del violino, comincia presto a interessarsi e ad appassionarsi alla musica. Primi amori: Pearl Jam e il grunge, Radiohead, Joy Division. Compiuto il quindicesimo anno e giunto come un fulmine a ciel sereno un fratellino,scopre finalmente i piaceri del mondo e l’importanza degli amici. Qualche tempo dopo, irrimediabilmente scosso dalla letture di Kafka e Dostojevski nonché dalla visione allucinata di pellicole del buon David Lynch (con la successiva scoperta dell’infinito), decide di intraprendere una spasmodica ricerca tesa ad accumulare il più possibile esperienze emozionanti. Il suo obiettivo è educare la propria sensibilità. La sua missione è ricercare il dialogo e la condivisione. Maturità scientifica, studente al primo anno di filosofia all’Università di Bologna, si dimostra sognatore volenteroso in ricerca della pura felicità.
Dice di amare i concerti, il litigio, la creatività, la solitudine e la fantasia. Odia sicuramente gli specchi, la superficialità, la folla, i compromessi. Ha votato PD. Non fumatore, adora sorseggiare birra e visionare calcio estero.
I suoi amori intoccabili: Letteratura: Milan Kundera – L’Insostenibile Leggerezza Dell’Essere / Alessandro Baricco – Oceano Mare / Chuck Palahniuk – Fight Club + Soffocare / Sartre – La Nausea Filosofia: Socrate / Kant / Schopenhauer / Sartre Poesia: Eugenio Montale / Kahlil Gibran / Giacomo Leopardi Film: David Lynch – Eraserhead / Ingmar Bergman - Il Settimo Sigillo / David Cronenberg - Inseparabili / Lars Von Trier - Dancer In The Dark / Terry Gilliam – Brazil / Spike Lee – La 25° Ora Musica: New Wave, Pop - Rock, Post – Rock, Trip - Hop, Shoegaze, Psichedelia, Dream-Pop, Industrial Quadro: Gericault - La Zattera Della Medusa / Salvator Dalì - Il Tempo Della Memoria Il motto: “Ciò che non ti uccide ti rende più forte”
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