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Traces
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Accelerando
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Transverse Temp...
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Adventures in...
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Eternal Summers
The Dawn of...
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The Flaming Lips
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Guano Padano
2
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Tutte le canzoni
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Werner / Oil
Tries to Be Water
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Titolo: The Magic Place Autore: Julianna Barwick Anno: 2011 Elemento: alt

altindie new age. Un canto pagano in piena regola, una voce fuori dal coro e dentro la foresta, come da immagine di copertina. Julianna Barwick ha poche carte da giocare lungo le nove tracce del suo secondo album, ma sa come usarle per evocare - pur con il suo approccio puramente indie - lo spirito mistico-religioso di quel Hosianna Mantra che, prossimo al confine col sacro, vedeva Florian Fricke alle prese con una musica da camera che sapeva di neoclassicismo e new age. E' l'unico riferimento serio da menzionare: Julianna riesce a non sembrare imparentata né col folk canadese di Loreena McKennitt, né tantomeno con le mascherate celtiche di Enya, di cui la Barwick non è certo l'epigone hipster come vorrebbe far credere qualcuno. Al contrario, The Magic Place racconta un solo ed essenziale scenario, fatto di riverberi di voci, svolti sopra a costruzioni minimal ambient pop che via via distolgono dalla sensazione della modalità a cappella. I dettagli vengono fuori nei contorni, le corde vocali sono strumenti al pari del pianoforte o dei tappeti di tastiera che le circondano e puntellano di tanto in tanto. La sensazione è quella di essere all'interno di una chiesa sconsacrata, ormai invasa dalla vegetazione e aperta alle stelle, entro le cui mura rimaste in piedi avviene una cerimonia notturna, purificatrice o demoniaca, resta solo all'ascoltatore stabilirlo. Perfetto per addormentarsi (in senso positivo).

80/100

Julianna Barwick
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