Titolo: Find a Shelter Along the Path
Autore: The Child of a Creek
Anno: 2010
Elemento:

italian mountain folk. Il polistrumentista livornese Lorenzo Bracaloni è la mente e l'anima del progetto The Child of a Creek, alla sua terza prova con Find a Shelter Along the Path. Già dalla copertina si respira un'aria salubre, una natura viva nella quale Lorenzo si è perso e vuole farci perdere, un tempo in cui lui e noi vogliamo e dobbiamo fuggire per sopravvivere alla frenetica vita quotidiana che non ci molla mai. Con la sua chitarra e pochi altri elementi giocati con molta attenzione, Find a Shelter Along the Path trasporta fra valli misteriose e montagne dalle cime innevate ("The Silent Valley", "On the Shoulders of the Tall Mountain"), riscalda dal gelo dell'inverno ("Winterland", "The Golden Light") e si fa largo nei boschi attraverso sentieri dimenticati ("Secret Passages"). La solitudine dell'autore, travolto dalla potenza della Natura che lo circonda, è perfettamente resa anche nelle liriche, come "Sad Song of Season" lascia intendere:
"I’m lonely, far away from home, lost in the land of hopes". È un ritiro spirituale quello di Bracaloni, che obbliga ad un ascolto assorto, dimentico delle incombenze che inesorabilmente ci attendono. La scelta della lingua inglese come veicolo della poetica risulta leggermente forzato, ma la pronuncia non è scandalosa come quella di altri artisti italiani che a tutti costi vogliono rendersi internazionali senza aver riflettuto sulla reazione di un pubblico preparato. Lorenzo riesce curiosamente a sopperire ai propri limiti espressivi grazie al particolare timbro vocale, che si incastra perfettamente nel contesto straniante della sua musica e non sciupa il tentativo di evocare l'infinita bellezza del contatto con le proprie radici che l'uomo del nuovo millennio deve assolutamente riscoprire. L'unico appunto che ci sentiamo di muovere a Find a Shelter Along the Path è la poca varietà complessiva. Se da un lato mantiene ben consistente la camminata alternativa che ci propone l'autore, dall'altro richiede una partecipazione di umore che l'ascoltatore non è sempre disposto a concedere. Tuttavia, raccomandiamo a colpo sicuro l'ultima fatica di Lorenzo Bracaloni a chiunque sente il bisogno di una pausa rigenerante e preferisce viaggiare comodamente seduto in poltrona.
70/100
italian mountain folk. Il polistrumentista livornese Lorenzo Bracaloni è la mente e l'anima del progetto The Child of a Creek, alla sua terza prova con Find a Shelter Along the Path. Già dalla copertina si respira un'aria salubre, una natura viva nella quale Lorenzo si è perso e vuole farci perdere, un tempo in cui lui e noi vogliamo e dobbiamo fuggire per sopravvivere alla frenetica vita quotidiana che non ci molla mai. Con la sua chitarra e pochi altri elementi giocati con molta attenzione, Find a Shelter Along the Path trasporta fra valli misteriose e montagne dalle cime innevate ("The Silent Valley", "On the Shoulders of the Tall Mountain"), riscalda dal gelo dell'inverno ("Winterland", "The Golden Light") e si fa largo nei boschi attraverso sentieri dimenticati ("Secret Passages"). La solitudine dell'autore, travolto dalla potenza della Natura che lo circonda, è perfettamente resa anche nelle liriche, come "Sad Song of Season" lascia intendere: "I’m lonely, far away from home, lost in the land of hopes". È un ritiro spirituale quello di Bracaloni, che obbliga ad un ascolto assorto, dimentico delle incombenze che inesorabilmente ci attendono. La scelta della lingua inglese come veicolo della poetica risulta leggermente forzato, ma la pronuncia non è scandalosa come quella di altri artisti italiani che a tutti costi vogliono rendersi internazionali senza aver riflettuto sulla reazione di un pubblico preparato. Lorenzo riesce curiosamente a sopperire ai propri limiti espressivi grazie al particolare timbro vocale, che si incastra perfettamente nel contesto straniante della sua musica e non sciupa il tentativo di evocare l'infinita bellezza del contatto con le proprie radici che l'uomo del nuovo millennio deve assolutamente riscoprire. L'unico appunto che ci sentiamo di muovere a Find a Shelter Along the Path è la poca varietà complessiva. Se da un lato mantiene ben consistente la camminata alternativa che ci propone l'autore, dall'altro richiede una partecipazione di umore che l'ascoltatore non è sempre disposto a concedere. Tuttavia, raccomandiamo a colpo sicuro l'ultima fatica di Lorenzo Bracaloni a chiunque sente il bisogno di una pausa rigenerante e preferisce viaggiare comodamente seduto in poltrona. 7/1