Titolo: Ora ti ho
Autore: Oratio
Anno: 2009
Elemento:
italian rock, songwriter. Questo Ora ti ho, delicato canzoniere uscito lo scorso dicembre per la Malintenti dischi, potrebbe rappresentare una svolta per la carriera di Oratio, al secolo Andrea Corno, garbato cantautore siciliano che, dopo un paio di demo autoprodotti, ha finalmente avuto la possibilità di proporsi sul mercato nazionale. Un album composto essenzialmente di oblique ballate pop, spesso impreziosite dall'utilizzo di strumenti popolari, dal cavachino alle tammorre, alla realizzazione del quale hanno preso parte alcuni artisti di primo piano all'interno della scena indipendente siciliana, in particolare gli Akkura, presenti in quasi tutte le tracce. Tra gli episodi più significativi di questo lavoro, in cui si sprecano i riferimenti alla più nobile tradizione cantautorale italiana, dal primo Lucio Battisti a Rino Gaetano, meritano senza dubbio di essere ricordati l'iniziale “È una questione di…”, disincantata filastrocca nonsense costruita intorno al concetto di casualità, il malinconico country di “Una parte di me”, in cui Oratio si guarda indietro pensoso, prendendo atto di tutto quello che oramai non fa più parte della sua vita, e ancora “Il bianconiglio”, brano dal testo surreale e dalla melodia irresistibile, che richiama vagamente il primo Bugo, al pari di “Il tabacchino è chiuso”, sarcastica
power ballad dove il Nostro, nell'affrontare l'annoso problema delle sigarette, non perde l'occasione per attaccare la proposta
usa e getta di certi gruppi rock americani. Menzione speciale, infine, per “Non guariremo più” e “Dietro le quinte”, crepuscolari
pop songs dal retrogusto amarognolo, in cui emerge la forte affinità tra questo artista e Dente, altro songwriter emergente del Belpaese, recentemente salito agli onori delle cronache dopo anni di canzoni registrate a bassa fedeltà nella propria camera da letto. In perenne bilico tra folklore e rock acustico, Oratio si dimostra quindi capace di rendere omaggio ad un vasto filone di cantautorato italiano intelligente, rielaborando quanto fatto da altri prima di lui alla luce di un gusto per la melodia del tutto personale e di un approccio deliziosamente ironico e distaccato.
6.5/10