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King Midas Sound (2009) Waiting for You Stampa
Scritto da P.B./D.S.   
Titolo: Waiting for You Autore: King Midas Sound Anno: 2009 Elemento:
dub hop, urban soul. King Midas Sound è un progetto della Hyperdub firmato Roger Robinson e Kevin Martin. Per Waiting For You, tra le più acclamate uscite dell'ultimo scorcio del decennio appena concluso, i due si sono avvalsi del contributo della cantante e illustratrice Kiki Hitomi (suo infatti l'efficace artwork), giapponese di base a Londra. Senza girarci troppo attorno, visto che ha già fatto abbondantemente discutere i più attenti alla scena, si tratta di un disco sì immerso nel contesto dubstep e certamente parte del filone, ma che si muove di qua e di là del suo confine per abbracciare di volta in volta sensazioni differenti eppure ben amalgamate fra loro. Ergo dentro lo schema e al contempo estraneo ad esso, Waiting For You rilascia fumi di urban soul mentre scorre lungo la trasversale diretta al termine della notte: è dub hop metropolitano, avvicinandosi al concetto di esperanto e meltin pot musicale di Dusk & Blackdown. D'altronde si respira Oriente grazie alla Hitomi, ma anche Giamaica, Africa, e certamente la stessa Londra. Nella pratica, è ciò che il Del Naja attuale può solo sognare di ottenere. La partenza con "Cool Out" è vera e propria dichiarazione d'intenti: "bass super heavy and the lyrics well clever", incedere ipnotico, versi che odorano di strada e musica nera. Avanti con la titletrack e "One Ting", senza strattoni; melodie vocali efficaci tanto quanto il tappeto sonoro su cui poggiano e dal quale spesso si alza un'avvolgente nebbia di rumore. Ottima "Earth a Kill Ya", pezzo di denuncia nei confronti dello spregiudicato sfruttamento ambientale e del malato rapporto uomo-natura ("The end is coming but you don't see the signs"), con ritmo tribaleggiante e slang quasi altrettanto esotico. Si prosegue come da copione con "Darlin'" e "Meltdown", quest'ultima già apparsa nella compilation celebrativa dei cinque anni di vita dell'etichetta londinese: perfetta la sintesi tra strutture pop con regolare alternanza strofa-ritornello, e un groove tale da non far rimpiangere la mancanza di adrenalina. "I Man" rimarca le radici dub del combo mentre "Goodbye Girl", tra gli apici dell'album, ammicca al migliore trip-hop, così come "Lost", il pezzo immediatamente successivo. Non tradisce il finale, segnato dai poco incoraggianti scenari di "Outta Space" e "Miles and Miles". Non molti lavori, quale che sia la scena cui vengono fatti derivare, possono vantare la ricchezza e la fruibilità di Waiting For You, che aggiunge al tutto un'atmosfera irresistibile. Non resta che attendere il buio, accendere una candela e inforcare le cuffie.
8/10


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Legenda


Oro

Disco Chiave, Imprescindibile

Mercurio

Potenziale Capolavoro

Rame

Ottimo Esordio

Antimonio

Grande, Inatteso Ritorno

Zolfo

Interessante, Buono

Stagno

Intorno alla Sufficienza

Piombo

Aurea Mediocritas

Ferro

Crosta, Insufficiente

Disgustorama

Pietra dello Scandalo

 

 

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