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Ufabulum
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Werner / Oil
Tries to Be Water
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Titolo: You Stand Uncertain Autore: FaltyDL Anno: 2011 Elemento:
nu garage. Anche quando è 2.0, ed è questo il caso, il suono elettronico di New York ha un'anima particolare, patinata, melliflua ma, soprattutto, dinamica. Tanto da riuscire a reagire al passato decennio, molto inglese, con proposte davvero innovative e piacevoli nel senso più positivo del termine. FaltyDL è una delle promesse più interessanti di questo suono distintivo ma contemporaneo, riconoscibile anche quando le sue caratteristiche sono immerse in un ambiente affollato di estetismi che rimandano, con un certo equilibrio, tanto al Vecchio Continente quanto alla tradizione statunitense di ormai quasi vent'anni fa. Limato un po' di quella tenebrosità dubstep del primo Love Is a Liability, lo spazio rimasto è riempito da una coscienza garage solida e dalla memoria lunga, collante tra suoni spaziali un po' Detroit ("Open Space") un po' drum'n'bass ("Eight Eighteen Ten") e melodie vicine alla house, come la canzone d'apertura "Gospel of Opel" featuring Anneka, la cui voce ci aveva già fatto amare la "Stars" di Starkey. In questo caso, i percorsi musicali di New York, diversamente dalle sue strade, sono labirintici. Alcuni viaggi di andata sono in realtà dei viaggi di ritorno, e così You Stand Uncertain è più americano quando non è in quattro quarti e quando la citazione riguarda il maestro british El-B. Calzante, in questo senso, è "Brazil" feat. Lily McKenzie, un concentrato di stile il cui beat è evidentemente creato in laboratorio per aperitivi da ballo, flirt vari ed eventuali e sincerissima celebration. Tuttavia, qualche sfuriata step c'è ancora, come in "Lucky Luciano". Purtroppo è un' arma a doppio taglio: se da una parte spezza sonorità affini, dall'altra rimane un episodio un po' troppo isolato, quasi casuale in quest'oretta di musica dalla sequenza perfetta, incredibilmente fresca anche nei momenti più vintage (la bellissima "Tell Them Stories"). Con FaltyDL la Planet Mu ha ancora una volta mostrato gusto e lungimiranza, e sicuramente sentiremo ancora parlare di questo giovane producer. Chissà, forse come alfiere di un suono nuovo in via di formazione.

8/10

FaltyDL
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