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Northern Portrait (2009) Criminal Art Lovers |
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Scritto da D.S.
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Titolo: Criminal Art Lovers Autore: Northrern Portrait Anno: 2009 Elemento: 
 Bastano poche note di Criminal Art Lovers e sei già a casa di Sarah. Quando poi entra la voce di Stefan Larsen, ecco che il pensiero corre inevitabilmente agli Smiths; d'altronde le armonie della voce e della chitarra sono quelle, così come l'atmosfera, che riporta al romanticismo pop di quegli anni, con la band di Morrissey/Marr come principale punto di riferimento, senza dimenticare personaggi scozzesi e del Nord Inghilterra, con particolare riferimento a Primal Scream, Pastels, Vaselines, Brighter, Shop Assistants, Felt, Everything But the Girl... Troppi nomi per delle coordinate che sono davvero chiarissime. I Northern Portrait provengono però dalla Danimarca e tutto sommato sembrano a loro agio con una lingua non materna che talvolta, a quelle latitudini o appena più su, risulta ostacolo espressivo di non poco conto per chi suona il rock (e ancor più spesso il metal), nonostante le buone scuole dell'obbligo. Dopo due EP bene accolti dalle poche riviste che li hanno ascoltati, li troviamo al debutto sulla media distanza, visto che il loro Criminal Art Lovers dura solo 37 minuti, ma freschi e a tratti anche avvincenti. Dal punto di vista creativo le novità latitano, e se c'è chi legittimamente si è perso per strada gli Czars o i Dears, non costituirà reato trascurare questo esordio che fondamentalmente non fa altro che riprodurre nel dicembre 2009 l'immaginario umorale (ma non altrettanto fantasioso e letterario) degli Smiths. Allo stesso tempo, data la buona qualità delle canzoni, questo non può che essere un punto di forza per una band che sa intrattenere e far proprio lo spettro sonoro di una delle storie più grandi che il rock inglese abbia mai conosciuto. Se aggiungi che i cinque danesini si dichiarano fan di Pulp, Suede e Stone Roses, hai davvero tutte le informazioni necessarie per sapere se questo è un disco da provare o meno. Noi l'abbiamo fatto. 7/10
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