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Quando si dice che Lanegan potrebbe leggere anche il bollettino meteo mentre girano quattro accordi che tanto con quella voce farebbe comunque un figurone, si dice il vero. Tuttavia il settimo LP in studio del crooner di Ellensburg appare scoordinato, quasi asettico, mai completamente a fuoco. Ma in fondo cos'altro deve dimostrare? Se poi volete proprio fargli il funerale, che questo almeno sia blues!
Lana è riuscita più di chiunque altro negli ultimi tempi a creare scompiglio tra la critica indipendente, mettendo su un caso discografico trasversale neanche troppo risolto dal netto passo indietro di Pitchfork. Qual è la verità dietro al suo personaggio? E voi da che parte state?
Mettere in fila per merito la mole di dischi di qualità usciti nel 2011 non è stato facile. Nonostante si sia parlato diffusamente della crisi del formato LP, infatti, la realtà dimostra che, per una volta, stiamo assistendo alla maturazione di un nuovo e diverso modo di intendere la musica che a andrà a convivere con il tradizionale, piuttosto che soppiantarlo.
Non c’è bisogno di spiegazioni, né ci sembra il caso di dover raccontare che annata è stata questo 2011 per il rock internazionale. È tutto riportato in questo articolo: i migliori album, una selezione di canzoni e un pugno di eventuali oscar per segnalare personaggi, dischi e momenti importanti di questi dodici mesi

Se ci voltiamo indietro a guardare un fermo immagine raffigurante i protagonisti dell'annata musicale appena conclusa, è impossibile non notare con piacere i tanti volti femminili che abbiamo incontrato in questi mesi. Nel 2011, fra graditi ritorni ed entusiasmanti nuove proposte, la musica al femminile ha brillato come non mai.
I Piano Magic arrivano all'anno duemilacinque seguendo un percorso per molti aspetti inverso al pionieristiso allontanamento dalle proprie radici artistiche, che Glen Johnson e soci paiono invece aver progressivamente canonizzato e reso parte fondamentale di un amalgama quantomai originale.
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Titolo: A Woman a Man Walked By Autori: PJ Harvey & John Parish Anno: 2009 Elemento: 
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Infatti, si può distinguere in maniera altrettanto netta quei brani, come “Leaving California” e “The Soldiers”, dove Polly sfoggia ancora la sua voce cristallina cercando di ricreare l’intensa atmosfera di White Chalk. In realtà l’intento riesce in maniera molto più efficace in “The Chair” o “Passionless, Polintless” entrambe molto meno minimali ma più travolgenti e magiche, che lasciano trasparire ancora una volta i residui di un’artista tormentata e messa a nudo, distrutta dal dolore di un abbandono (“Pieces of my life are gone / Washed away in the water that took my son”). Mentre “Black Hearted Love” si dimostra essere un singolo dai canoni tipicamente standard, spetta alla successiva “Sixteen, Fifteen, Fourteen” rivelarsi come una prova di maggior efficacia, dove il banjo di Parish accompagna vorticosamente il conto alla rovescia di PJ.
Dovrebbe venire più facile allora paragonare quest’ultima opera non tanto all’ormai lontano White Chalk ma piuttosto alla precedente collaborazione del duo, quel blues-rock obliquo di Dance Hall At Louse Point, più simile negli intenti. I 13 anni di differenza però pesano come un macigno e nonostante la spontaneità viene a mancare la passata freschezza. Apprezzerà sicuramente chi non è stato in grado di accettare la metamorfosi di una ragazzina disinibita verso la classe di quello che è White Chalk, punta di diamante di una discografia che comunque può detenere anche altri motivi di vanto. Crescerà la preoccupazione, invece, tra chi ha seguito e osservato attentamente l’intero percorso della cantautrice del Dorset, assorbendone ogni piccolo gradino e ogni piccolo cambiamento; a queste persone saliranno i battiti cardiaci nel riconoscere che questo A Woman A Man Walked By rappresenta non necessariamente un passo falso, ma forse più propriamente un disco di maniera e non omogeneo quanto il suo predecessore. Un leggero passo indietro quindi, quando poteva essere il caso, al contrario, di sfruttare appieno la metamorfosi ormai completata della signora Harvey, e vedere che risultato poteva uscire messa tra le mani del maestro Parish. Anche nella più affiatata delle coppie ad un certo punto si può smettere di crescere insieme?
65/100