Dave Gahan, Martin Gore e Andrew Fletcher tornano in grande stile sotto i riflettori con il seguito di Playing the Angel.
L
a storica band inglese in pista dai primi anni ’80, ha rilasciato una colossale rassegna stampa il 15 gennaio scorso, per annunciare l’uscita del loro dodicesimo lavoro in studio, dopo tre anni di assenza dalle scene. Sounds of the Universe è il titolo del nuovo e tanto atteso album targato Depeche Mode, in uscita il 21 aprile per la Mute Record, a cui farà seguito un tour che rastrellerà l’Europa per tutta l’estate prossima. Il disco è stato registrato tra i paesaggi di Santa Barbara e New York e vede nuovamente tra le sue fila il produttore Ben Hillier (Blur, Doves, Elbow), già con i Depeche Mode nel precedente lavoro, Playing the Angel. Già solo l’annuncio del titolo dell’album ha innescato una lunga serie di fantasticherie e svariate elucubrazioni mentali che ipotizzano qualcosa di spirituale, più aperto a nuove e moderne sperimentazioni, fondato su melodie ipnotiche e cupe. Quali saranno però i reali intenti di una delle più celebri band da stadio del pianeta?

D’altronde, nonostante il successo mondiale per un gruppo che è stato capace di portare l’elettronica a livello pop e mainstream, per trovare l’ultimo disco notevole e con qualche spunto interessante probabilmente bisogna risalire al 1997, con Ultra. I lavori successivi, comprese le ambizioni soliste di Gahan, hanno l’unico fine di ridare un po’ di vita ad una band storica nel momento in cui essa rischia di essere, se non dimenticata, almeno superata da tante altre novità più giovani e fresche. Se lo scopo viene raggiunto a tutti gli effetti è anche grazie a intense campagne pubblicitarie e a ingenti promozioni su singoli che vanno a finire ad altissima rotazione su tutte le radio mondiali. Sono già molti i grandi gruppi del passato che, dopo aver effettivamente fatto la storia con alcuni importanti dischi, continuano ad ampliare le proprie discografie per inerzia, al fine di accontentare i fan più devoti che richiedono a gran voce un bel tour massivo. Ma questo non è più sufficiente, meglio non accontentarsi.
E adesso si accendono i riflettori su Sounds of the Universe: un titolo tanto altisonante e megalomane lo si può ritrovare solo nella discografia degli stessi Depeche Mode, ma l’indimenticato periodo di Music for the Masses, oltre 20 anni fa, ormai è davvero acqua passata. Tuttavia la notizia più importante emersa dalle anticipazioni della rassegna stampa, pare essere un inatteso ritorno alle sonorità dei primi tempi: sembra infatti che il buon Martin Gore si sia dato all’acquisto compulsivo di strumentazione vintage su Ebay dove è riuscito a recuperare alcuni synth analogici tra cui uno Steiner Parker anni ’70, ma anche vecchie drum machine e Moog degli stessi anni. Pur senza abbandonare completamente le chitarre pare quindi che le registrazioni siano state fatte anche tramite largo utilizzo di questa attrezzatura vintage rispecchiando una strumentazione che potrebbe avvicinarsi vagamente all’aurea dei loro primi album. Il ritorno di questo suono analogico proveniente dal passato ma rivisitato in chiave futuristica potrebbe rendere Sounds of the Universe un lavoro eclettico, più elettronico e abbastanza diverso dai precedenti, e probabilmente segnerà un netto distacco da Playing the Angel. Vediamo dunque se queste novità in casa Depeche Mode fungeranno da propulsore all’estro di Gahan e Gore, entrambi autori dei brani, e fino a che punto i due riusciranno a spingersi per l’elaborazione della loro ultima opera. Ciò che viene richiesto è un disco al passo coi tempi, che possa dare qualche spunto interessante e soprattutto che permetta di togliere un po’ di quella patina di plastica luccicante che i Depeche Mode si sono cuciti addosso in questi ultimi anni grazie alla pressione psicologica che Mtv fa dei loro singoli. Dunque aspettiamo la primavera, e vediamo come il gruppo inglese saprà reggere la concorrenza con qualche altro illustre collega, staremo a vedere come Gore ha saputo fruttare la sua recente febbre da Ebay. Tutto è ancora possibile.